13 dic 2016

Office 365: Eliminazione multipla di e-mail indesiderate


In questo articolo vedremo come eliminare da una o più mailbox una serie di email indesiderate, come sempre prendendo in esame un caso reale. Un UPS in fault ha cominciato ad inviare email durante tutta la notte recapitandone addirittura 17.000 all’intera organizzazione intasando le mailbox degli utenti con migliaia di messaggi.

Come possiamo supporre l’opzione di eliminarle a mano, se pur più semplice, nel caso specifico non è minimamente percorribile. Per raggiungere il nostro obiettivo avremo bisogno della nostra fidata e indispensabile PowerShell

Configurazione Permission

Per prima cosa dovremo accedere come amministratore al nostro tenant per settare le relative permission all’interno dell’Exchange Admin Center . Questa operazione è fondamentale al fine di poter utilizzare correttamente i cmdlet PowerShell necessari.

Il parametro  DeleteContent appartenente al cmdlet Search-Mailbox richiede che l’utente amministratore sia membro dell’admin role Mailbox Import Export Management (nome dell’admin role scelto durante l’inserimento) mentre lo stesso search-mailbox richiede che l’utente abbia le permission per il ruolo Discovery Management.

In Exchange Admin Center -> Permissions -> Admin Roles aggiungere l’utente amministratore come membro del ruolo Discovery Managementcome indicato in figura 1.

Leggi l'articolo completo in esclusiva sulla nostra community Azure Community.it

07 dic 2016

MVP RECONNECT



Dear Andrea Gallazzi,

Once an MVP, always part of the MVP community!

You belong to a very special group of technical leaders and we are extremely happy to extend you the opportunity to join the MVP Reconnect program! As a member of this community, you can expect networking opportunities, recognition, and engagement offerings like speaking invitations and community events.
You are one of the very first members to join this new community and as such, you will be able to make your mark and shape the future of this program. We’d love to see you on our exclusive Yammer channel sharing your ideas, providing your feedback, and creating new conversations for those who will soon be joining. We are looking for a permanent networking platform that provides a fresh, modern experience, and we would love to share with you some of the ideas we have cooked up!





Sull'onda di "Gallina vecchia fa buon brodo" eccomi qui, ancora una volta a far parte della community MVP Reconnect. :-)

Davvero una bella iniziativa per riconnettere i vecchi MVP e per fare community! 

Che dire! Grazie Microsoft! Ottima idea e devo dire anche furba!! Bravi!



   




30 ago 2016

Office 365: Migrare le Liste Distribuzione in Gruppi O365


Recentemente i Gruppi di Office 365 hanno visto un incremento considerevole in termini di utilizzo sia come numero sia come media mensile decretandone il successo nell’ambito della piattaforma Cloud dedicata ad Exchange ed Office.

Differenza tra un Gruppo di Office 365 e una Lista di Distribuzione
Una lista di distribuzione (Distribution List o DL) è un insieme di indirizzi di posta elettronica che è possibile usare per inviare un messaggio o un invito a una riunione a tutti i membri contemporaneamente. Un gruppo di Office 365 include una lista di distribuzione, ma anche gli elementi seguenti...

L'articolo continua su Azure Community a link seguente. Buona lettura.


http://www.azurecommunity.it/2016/08/30/office-365-migrare-le-liste-distribuzione-in-gruppi-o365/



13 lug 2016

Windows Client/Server: Dov'è "Esecuzione Automatica"? Usiamo il comando "shell"


Se lavorate con Windows 8 / 10 ma anche Windows Server 2012 e successive, vi sarete chiesti dove sia finita la vecchia cartella "Esecuzione automatica".

Una domanda più che lecita dato che la cartella "startup" non è visibile nelle versioni più recenti del menu "Start".

Nel caso in cui si renda necessario eseguire un programma all'avvio del PC lo stesso deve essere collocato nella cartella startup del relativo profilo utente. Il suo path potrebbe somigliare a questo

C:\Users\Andrea\AppData\Roaming\Microsoft\Windows\Start Menu\Programs\Startup

Un po' scomodo in effetti, ma per fortuna dalla nostra parte c'è il comando "shell:" che è possibile eseguire per aprire direttamente la nostra cartella.

Il comando deve essere eseguito (Figura 1) nella finestra "Run" o "Esegui", accessibile anche dai tasti WinLogo + R.

shell:startup 

Figura 1 - Esegui


Di seguito la lista completa dei comandi shell disponibili su Windows 10


shell:AccountPictures
shell:Roaming Tiles
shell:Common Programs
shell:PublicAccountPictures
shell:GameTasks
shell:UserProfiles
shell:MyComputerFolder
shell:SearchHistoryFolder
shell:Local Pictures
shell:SyncSetupFolder
shell:DpapiKeys
shell:Retail Demo
shell:Favorites
shell:My Video
shell:SearchHomeFolder
shell:RecordedTVLibrary
shell:System
shell:Libraries
shell:ThisDeviceFolder
shell:AppsFolder
shell:MusicLibrary
shell:CommonVideo
shell:OneDriveDocuments
shell:SyncResultsFolder
shell:Cookies
shell:CameraRollLibrary
shell:Original Images
shell:Recorded Calls
shell:3D Objects
shell:CommonMusic
shell:OneDrivePictures
shell:My Pictures
shell:Cache
shell:Local Videos
shell:Downloads
shell:SavedPictures
shell:CommonDownloads
shell:AppData
shell:SyncCenterFolder
shell:PublicLibraries
shell:VideosLibrary
shell:My Music
shell:ConflictFolder
shell:SavedGames
shell:InternetFolder
shell:HomeGroupFolder
shell:Quick Launch
shell:SystemCertificates
shell:Contacts
shell:UserProgramFiles
shell:Device Metadata Store
shell:Profile
shell:Start Menu
shell:Common AppData
shell:ProgramFilesCommonX64
shell:PhotoAlbums
shell:ProgramFilesX64
shell:ConnectionsFolder
shell:Administrative Tools
shell:ThisPCDesktopFolder
shell:OneDriveCameraRoll
shell:PrintersFolder
shell:DocumentsLibrary
shell:ProgramFilesX86
shell:Searches
shell:Local Downloads
shell:SearchTemplatesFolder
shell:Common Startup
shell:ControlPanelFolder
shell:SendTo
shell:ResourceDir
shell:ProgramFiles
shell:CredentialManager
shell:PrintHood
shell:MAPIFolder
shell:HomeGroupCurrentUserFolder
shell:User Pinned
shell:CD Burning
shell:Local Music
shell:UsersLibrariesFolder
shell:AppUpdatesFolder
shell:Application Shortcuts
shell:Common Start Menu
shell:Common Start Menu Places
shell:LocalAppDataLow
shell:OneDrive
shell:Templates
shell:Programs
shell:PicturesLibrary
shell:Roamed Tile Images
shell:Camera Roll
shell:Recent
shell:Desktop
shell:Virtual Machines
shell:CommonPictures
shell:RecycleBinFolder
shell:Screenshots
shell:CryptoKeys
shell:Common Templates
shell:Startup
shell:ImplicitAppShortcuts
shell:UserProgramFilesCommon
shell:Links
shell:OEM Links
shell:OneDriveMusic
shell:Common Desktop
shell:NetHood
shell:Ringtones
shell:Games
shell:Common Administrative Tools
shell:NetworkPlacesFolder
shell:SystemX86
shell:History
shell:Development Files
shell:AddNewProgramsFolder
shell:Playlists
shell:ProgramFilesCommonX86
shell:PublicGameTasks
shell:ChangeRemoveProgramsFolder
shell:Public
shell:SavedPicturesLibrary
shell:CommonRingtones
shell:Common Documents
shell:Captures
shell:CSCFolder
shell:Local AppData
shell:StartMenuAllPrograms
shell:Windows
shell:UsersFilesFolder
shell:Local Documents
shell:ProgramFilesCommon
shell:Fonts

shell:Personal

Veeam Backup & Replication: Failed to create snapshot


Ultimamente si è reso necessario dover gestire backup di Virtual Machine che eseguono Windows 10 o Windows  Server 2012 R2 in configurazione “stand alone” e di ricevere, da parte di Veeam Backup & Replication 9.0.0.1491, quindi già “patchato” con l’update 1, l’errore: “Processing Error: Failed to prepare guests for volume snapshot.
In figura 1 viene raffigurato questo errore, piuttosto generico e che richiede un’analisi approfondita.

05 lug 2016

Sysinternals: Supporto per Nano Server


Introduzione: 

Nano Server è un'opzione di installazione di Windows Server 2016. Gli amministratori devono scegliere questa opzione durante la fase di installazione del sistema operativo

Nano Server non ha assolutamente alcuna interfaccia grafica (GUI) e ha un "footprint" su disco compreso tra 400 e 500 MB.

Nano server si amministra da remoto utilizzando Windows PowerShell,  System Center, o  RSAT (Remote Server Administration Tool)

I "workloads" su Nano server (Hyper-V, IIS, failover clustering, file server scale-out, etc.) vengono eseguiti come contenitori isolati tramite una tecnologia presa in prestito da Docker.



Sysinternals: Supporto per Nano Server


Da oggi più di 40 tools di Sysinternals supportano Nano Server. È possibile scaricare il set completo cliccando su "Sysinternals Nano Server Suite"  sulla home page di Sysinternals Suite.

Le versioni Nano sono compatibili anche con Windows a 64 bit e hanno "64.exe" come suffisso.

Molti degli strumenti aggiornati includono anche correzioni di bug .

Su Channel 9,  Mark e Andrew Mason, Program Manager di Nano Server, mostrano come usare i tools su Nano Server e spiegano come è avvenuto il "porting" .


24 mag 2016

Exchange 2013, Exchange 2016: Cosa cambia

Questa infografica ci mostra a colpo d'occhio tutti i cambiamenti e le innovazioni in Exchange 2016. Microsoft ha migliorato e ridisegnato Exchange 2013 per creare un nuovo prodotto che unisse le soluzioni on-premise e cloud-based.




Rif.

http://www.codetwo.com/guides/exchange-2016-infographic?sts=5460
https://technet.microsoft.com/en-us/library/jj150540(v=exchg.160).aspx

20 mag 2016

Windows Server 2012/2012 R2: Problema rete aziendale su Public Network (Network Location)


Capita frequentemente su Windows Server 2012 o Windows Server 2012 R2, di non essere in grado di modificare il percorso di rete da "Rete pubblica" a "Rete privata" o di Dominio.
Questa problematica potrebbe verificarsi anche dopo il patching del sistema operativo.


Figura 1




















Possiamo risolvere velocemente questo problema senza la necessità di accedere al windows registry, semplicemente utilizzando PowerShell.


Apriamo una sessione di PowerShell e passiamo il Cmdlet seguente:




Get-ConnectionProfile



Figura 2


Come raffigurato in Fig. 2, localizziamo l'indice dell'interfaccia di rete per cui abbiamo la necessità di modificare la "Network Location" (in questo caso 12).

Ora utilizziamo il Cmdlet seguente per modificare il percorso di rete su Private Network inserendo il parametro precedente.


Set-NetConnectionProfile -InterfaceIndex 12 -NetworkCategory Private



Figura 3

Ed ecco che effettivamente abbiamo  raggiunto il nostro obiettivo in maniera semplice e veloce!


Figura 4



Abbiamo visto come sia possibile, in pochi passaggi,  risolvere il problema "della rete pubblica", che lato server può addirittura interrompere i servizi erogati.

In caso stiate lavorando su Windows Server 2008 R2 e siete in "join" ad un dominio esiste questo fix:
https://support.microsoft.com/en-us/kb/2524478


Rif:
https://technet.microsoft.com/en-us/library/jj899566(v=wps.630).aspx



14 mag 2016

Office 365: Disattivazione “Clutter” o Messaggi Secondari su mailbox multiple.

 
Recentemente è stata introdotta una nuova funzionalità, per gli utenti di Office 365, che filtra i messaggi di posta elettronica con priorità bassa, per consentire di dedicare più tempo ai messaggi più importanti, e si chiama “Messaggi secondari” (Clutter). Messaggi secondari rileverebbe le attività passate al fine di determinare i messaggi che probabilmente verranno ignorati dall’utente per poi spostarli nella relativa cartella.
Dopo un po’ di “addestramento” questa feature può diventare piuttosto utile. Nonostante questo la maggior parte degli utenti chiede al supporto che gli venga disattivato.
Esistono due metodi per ottenere la disattivazione, il primo ed il più semplice è quello di servirsi di “Outlook Web App”. Una volta effettuato l’accesso, nell'angolo in alto a sinistra della pagina scegliere l'icona di avvio delle app e poi “Posta”.
clip_image001
Figura 1
Nella barra di spostamento passare a Impostazioni clip_image002 > Opzioni > Posta > Elaborazione automatica > Messaggi secondari.
Deselezionare Separa gli elementi identificati come secondari e scegliere Salva .
clip_image004
Naturalmente il nostro compito sarà quello di fare l’operazione per l’intero tenant utilizzando il secondo metodo disponibile: Windows PowerShell.
Eseguiamo PowerShell come amministratore e passiamo I comandi seguenti. Ci permetteranno ci attestarci al nostro tenant.
PS C:\> Set-ExecutionPolicy RemoteSigned
PS C:\> $UserCredential = Get-Credential
PS C:\> $Session = New-PSSession -ConfigurationName Microsoft.Exchange -ConnectionUri https://outlook.office365.com/powershell-liveid/ -Credential $UserCredential -Authentication Basic -
AllowRedirection
PS C:\> Import-PSSession $Session
Se volessimo disattivare “Clutter” per un utente specifico
PS C:\> Set-Clutter -Identity nome.cognome@tenant.com -Enable $false
Come di consueto tutti gli utenti vorranno disattivare “Messaggi secondari” e quindi dovremo utilizzare un piping in PowerShell per costruire il comando necessario.
PS C:\> Get-Mailbox | Set-Clutter -Enable $false
clip_image006















02 apr 2016

SID 2016 // 15-16 Giugno 2016 Palazzo Lombardia


Mancano poco più di due mesi al SID 2016 e l'agenda è quasi completamente definita.

Date un occhiata, non potete non rendervi conto della portata dell'evento di quest'anno e immaginare quanto lavoro e soprattutto quanta passione e dedizione ci sia dietro!

Durante le due giornate potrai scoprire come! A contatto con speaker di alto livello, che ogni giorno vivono a contatto con queste tecnologie, potrai parlare di Cloud Infrastructure and Management, Productivity, Big Data, Unified Communications, Mobility e molto altro! Gli eventi sono anche un modo per fare networking! Confrontati con i tuoi colleghi e condividi le tue esperienze e conoscenze, per aumentare il tuo Skill! 

Non potete mancare, iscrivetevi adesso, la partecipazione è gratuita!!


18 mar 2016

Veeam Endpoint Backup FREE 1.5

E' stata rilasciala la versione 1.5 di Veeam Endpoint Backup FREE 1.5



Ecco le novità della 1.5:
  • Protezione da CryptoLocker per lo storage USB: proteggi i target di storage basati su USB da potenziali minacce CryptoLocker con l'espulsione automatica dopo la corretta esecuzione di un job
  • Notifiche tramite e-mail: configura le notifiche tramite e-mail inserendo il tuo indirizzo di posta elettronica, mantenendoti aggiornato sulla cronologia dei backup del laptop senza bisogno di aprire il Pannello di controllo
  • Nuove opzioni di pianificazione: rispondi a qualsiasi scenario personalizzato di backup dell'endpoint impostando ad esempio l'esecuzione dei job di backup in un giorno specifico della settimana. La nuova logica è anche in grado di individuare se un backup pianificato non è stato effettuato e in tal caso avvia un backup aggiuntivo all'accensione del computer
  • Backup full indipendente salva backup full indipendenti in qualsiasi posizione, in qualsiasi momento tramite la UI
  • Ottimizzazione del motore di backup: Ottieni performance migliori a livello di file, una migliore logica di esclusione e la capacità di ignorare blocchi danneggiati per garantire che i job di backup di PC e laptop non vengano influenzati da problemi hardware e software

Il download è disponibile a questo link:

12 mar 2016

Microsoft Support and Recovery Assistant for Office 365

Implementando Office 365 quasi sicuramente si è incappati in Outlook 2010/2013/2016 e la relativa richiesta password o l'impossibilità di configurare la nuova mailbox su Exchange Online.
Ogni sistemista conosce quanto sia gravoso in termini amministrativi risolvere questo tipo di problematiche.

Recentemente è stato rilasciato Microsoft Support and Recovery Assistant tool for Office 365 (SaRA), un tool davvero molto efficace che permetterà ai sistemisti agli utenti finali di risolvere i problemi noti in automaticamente ed immediatamente.
SaRA aiuta gli utenti a risolvere i problemi e correggere le impostazione del proprio account o del profilo di Outlook quando si è attestati ad Office 365. L'assistente esegue una serie di test diagnostici per identificare la causa principale dei problemi, come ad esempio la verifica delle credenziali utente, licenze, aggiornamenti di Outlook o se il server è raggiungibile. A seconda dei risultati dei test, SaRA è in grado di offrire un suggerimento o addirittura di risolvere automaticamente le problematiche emerse.
Tutti i risultati di diagnostica vengono salvati in un file di registro in modo che gli utenti li possano condividere con i loro amministratori di sistema o direttamente con il supporto tecnico Microsoft per ulteriori indagini. Ogni volta che si esegue SaRA , viene automaticamente aggiornato alla versione più recente, in modo che sia in grado di risolvere eventuali nuovi problemi.




Microsoft Support and Recovery Assistant for Office 365 è in grado di analizzare e risolvere i seguenti problemi:

Problemi con Outlook:

  • Outlook non risponde più
  • Non è possibile ricevere messaggi di posta elettronica
  • Outlook continua a chiedere la password
  • Le cassette postali o i calendari condivisi non funzionano.
  • Outlook continua a visualizzare il messaggio "Tentativo di connessione in corso..." o "Disconnesso"
Problemi con la configurazione delle app di Office
  • Dove si installa Office?
  • Non riesco ad attivare Office
  • Mi serve aiuto per configurare la posta elettronica di Office 365 in Outlook
Problemi con la posta elettronica di Office 365 sul telefono
  • Non riesco a sincronizzare la posta elettronica
  • L'app di posta elettronica continua a chiedere la password
Link per il download:
http://diagnostics.office.com/#/?env=Prod

SaRA quindi è in grado di risolvere immediatamente i problemi di Outlook su Office 365. 
Un must have per chi implementa Office 365.

16 feb 2016

Veeam Endpoint Backup

Eccomi di nuovo qui.

Con questo articolo vorrei richiamare la vostra attenzione su questo incredibile software di backup distribuito da Veeam in forma gratuita: Veeam Endpoint Backup.  Si avete capito bene, gratuito! 
Nonostante sia free offre funzionalità ed integrazione eccellenti. Un software di cui non potrete fare più a meno!

Vediamo ora alcune delle caratteristiche salienti. 



Nonostante Veeam sia specializzata in soluzioni orientate alla virtualizzazione Veeam Backup Endpoint è una soluzione gratuita di protezione dei dati e disaster recovery progettato per le macchine fisiche.

Veeam Endpoint Backup può essere utilizzato per proteggere diversi tipi di computer e dispositivi: desktop, laptop e tablet ma anche server. La soluzione può essere installata su qualsiasi computer che esegua i seguenti sistemi operativi:

Microsoft Windows 7 SP1 o versione successiva
Microsoft Windows 2008 R2 SP1 o versione successiva

Veeam Backup Endpoint offre molte interessanti feature per proteggere i vostri preziosi dati:
  • Creazione di un "Veeam Recovery Media" su un disco rigido esterno, flash drive USB, CD / DVD /     BD, o creare un file ISO.



  • Creazione di un immagine di sistema, backup di volumi specifici o di singole cartelle o file.
    I backup possono essere memorizzati su un disco rigido esterno, in una cartella condivisa o su un repository di Veeam Backup.
In caso di emergenza, è possibile:
  • Avviare il sistema operativo da Veeam Recovery Media e utilizzare gli strumenti di backup     di Veeam Endpoint oppure quelli standard di Microsoft Windows per diagnosticare e risolvere i problemi.
  • Eseguire il ripristino bare-metal.
  • Ripristinare i dati necessari dai backup nella posizione originale o in una posizione        alternativa.
Veeam Endopint Backup inoltre si integra con Veeam Backup & Replication. Gli IT-Pro che lavorano con Veeam Backup & Replication possono eseguire operazioni avanzate con i backup di Veeam Endpoint.


Tra le sue caratteristiche "l'affidabilità". Affidatevi a Veeam e dormirete più tranquilli! 

Ecco il link di download:




21 gen 2016

Office 365: Azure Ad Connect, Impossibile cambiare nome utente o UPN

Introduzione:

L'integrazione della directory on-premise (locale) con Azure AD fornisce un'identità comune di accesso sia per il cloud che per le risorse locali, fornendo agli utenti un'identità "ibrida" unica tra on-premise con Windows Server Active Directory  ed i servizi cloud-based con Azure Active Directory.
Gli utenti possono sfruttare la loro identità comune per accedere ad Office 365Intune, applicazioni SaaS e applicazioni di terze parti.

Modificare UPN o user name:

Una volta sincronizzata Active Directory on-premise con Azure tramite Microsoft Azure Active Directory Connect  e quindi con il tenant di Office 365 noterete che non è possibile modificare un nome utente o un ID che sia stato sincronizzato.
In caso si renda necessario modificare i dati di cui sopra dovremo attenerci alla procedura seguente:
Effettuare l'installazione di  Microsoft Online Services Sign-In Assistant for IT Professionals RTW e successivamente del Modulo di Microsoft Azure Active Directory  per Windows PowerShell che potrete scaricare dai link seguenti:

Microsoft Online Services Sign-In Assistant for IT Professionals RTW
Dopo aver soddisfatto i requisiti necessari dovremo attestarci al nostro tenant tramite una sessione di PowerShell eseguendo Windows Azure Active Directory Module for Windows PowerShell come amministratore. Verrà richiesto di immettere le credenziali, ma se lo si desidera sarà possibile fornire le credenziali in anticipo, come nell'esempio seguente:
 
 
$msolcred = get-credential
connect-msolservice -credential $msolcred

 
A questo punto passiamo il comando seguente che ci consentirà di modificare  l'id/upn interessato con un id provvisorio
 
Set-MsolUserPrincipalName -UserPrincipalName name@contoso.com -NewUserPrincipalName xx@contoso.onmicrosoft.com
Ora settiamo l'upn corretto passando il comando PowerShell successivo:
 

 
Set-MsolUserPrincipalName –UserPrincipalName xx@contoso.onmicrosoft.com -NewUserPrincipalName correctid@contoso.com
 
Non resta che forzare la sincronizzazione utilizzando il cmdlet di Windows PowerShell per la sincronizzazione della directory.

Import-Module DirSync, quindi premere INVIO. Poi  Start-OnlineCoexistenceSync quindi premere INVIO.

Abbiamo visto come sia stato possibile modificare gli UPN nonostante siano in fase di sincronizzazione con Azure AD servendoci di Microsoft Online Services Sign-In Assistant Windows Azure Active Directory Module for Windows PowerShell. Questi comandi semplificheranno la gestione di eventuali variazioni di oggetti, in particolare per quanto riguarda Office 365 ed Exchange online.