05 dic 2012

Utilizzare i cmdlet di PowerShell per rinominare una scheda di rete in Windows 8 o in Windows Server 2012.

È possibile utilizzare i cmdlet di Windows PowerShell per rinominare una scheda di rete in Windows 8 o in Windows Server 2012. Per effettuare questa operazione, attenersi alla seguente procedura:

  1. Per visualizzare i nomi delle schede di rete, eseguire il seguente cmdlet di Windows PowerShell:

             Get-NetAdapter

  1. Per rinominare una scheda di rete, eseguire il seguente cmdlet di Windows PowerShell:

    Rename-NetAdapter-nome <Name></Name> NewName- <New name=""></New>

    Ad esempio, eseguire il seguente cmdlet di Windows PowerShell per rinominare la scheda "Rete Ethernet" a "ManagementAdapter:"

    Rename-NetAdapter –Name Ethernet –NewName ManagementAdapter

Ecco una lista di cmdlet utili alla gestione del TCP/IP.

Net TCP/IP

Get-NetIPAddress

Gets information about IP address configuration.

Get-NetIPInterface

Gets information about the IP interface properties.

Get-NetIPv4Protocol

Gets information about the IPv4 Protocol configuration.

Get-NetIPv6Protocol

Gets information about the IPv6 protocol configuration.

Get-NetNeighbor

Gets information about the neighbor cache for IPv4 and IPv6.

Get-NetOffloadGlobalSetting

Gets information about the global TCP/IP offload settings.

Get-NetPrefixPolicy

Gets information about the prefix policy.

Get-NetRoute

Gets the IP routing table.

Get-NetTCPConnection

Gets information about current TCP connection statistics.

Get-NetTCPSetting

Gets information about TCP settings and configuration.

Get-NetTransportFilter

Gets information about transport filters.

Get-NetUDPEndpoint

Gets information about current UDP connection statistics.

Get-NetUDPSetting

Gets information about UDP settings and configuration.

New-NetIPAddress

Creates an IP address and the configuration properties of that IP address.

New-NetNeighbor

Creates a neighbor cache entry for IPv4 or IPv6.

New-NetRoute

Creates an entry in the IP routing table.

New-NetTransportFilter

Creates a transport filters.

Remove-NetIPAddress

Deletes an IP address and the configuration properties of that IP address.

Remove-NetNeighbor

Deletes a neighbor cache entry for IPv4 or IPv6.

Remove-NetRoute

Deletes an entry or entries (IP routes) from the IP routing table.

Remove-NetTransportFilter

Deletes a transport filter.

Set-NetIPAddress

Modifies IP address configuration properties of an existing IP address.

Set-NetIPInterface

Modifies IP interface properties.

Set-NetIPv4Protocol

Modifies information about the IPv4 Protocol configuration.

Set-NetIPv6Protocol

Modifies information about the IPv6 Protocol configuration.

Set-NetNeighbor

Modifies a neighbor cache entry.

Set-NetOffloadGlobalSetting

Modifies information about the global TCP/IP offload settings.

Set-NetRoute

Modifies an entry or entries in the IP routing table.

Set-NetTCPSetting

Modifies TCP settings and configuration.

Set-NetUDPSetting

Modifies UDP settings and configuration.

15 set 2012

Firma di Outlook e OWA basata sulle informazioni utente in Active Directory (v 1.2)

Introduzione
Chi utilizza Exchange Server e conosce le regole di trasporto, sarà anche a conoscenza del fatto che in teoria esse possono essere utilizzate per implementare delle firme dinamiche nella propria organizzazione. Nonostante sia possibile tecnicamente, questa implementazione nasconde degli evidenti aspetti negativi. Se avete condotto anche solo un paio di test vi sarete resi conto che la firma dell’utente viene sempre collocata in fondo a "tutto" il testo, questo provoca un concatenarsi di firme al termine del messaggio email, in particolare nel caso di molti reply. L'unico sistema davvero efficace è settare la firma localmente, direttamente in Outlook e per ogni utente.
Quanto sopra è sostenibile se parliamo di pochi utenti, ma se nell'azienda per cui lavorate ne conta decine o addirittura centinaia dovrete acquistare prodotti di terze parti.
Fortunatamente esiste una valida alternativa, che come vedremo in questo articolo ci consentirà di generare e impostare in maniera automatica e dinamica le firme locali di Outlook e simultaneamente i file HTML necessari all’importazione delle firme in OWA (Outlook Web App)  tramite EMS (Exchange Management Shell). Un altro vantaggio non da poco è che la procedura è totalmente realizzabile utilizzando l’infrastruttura esistente e quindi totalmente free.
Lo script PowerShell che implementeremo andrà a creare una firma locale di Outlook  per ogni singolo utente avvalendosi dei dati utente presenti in Active Directory.
Il funzionamento è semplice. Ogni volta che si modificherà il file di Word contente un modello predefinito le firme verranno rigenerate dallo script a sua volta distribuito via GPO .
Tutti i file e gli script sono scaricabili dall’indirizzo fornito in fondo all’articolo.
Prerequisiti
Al fine di poter raggiungere il nostro obiettivo avremo bisogno che alcuni prerequisiti vengano soddisfatti:
PowerShell (Già presente in W7, installabile su WXP e distribuibile tramite WSUS)
Office 2003 o successivi (Sono necessari gli Assembly di interoperabilità primari installati di default, in caso contrario sono scaricabili da Microsoft download center
· Almeno un server che abbia il ruolo di Domain Controller
· Exchange Server 2007/10 (Facoltativo, lo script può essere facilmente adattato ad operare in sua assenza)
Installazione
Prima di cominciare verifichiamo che gli utenti AD contengano tutte le informazioni necessarie nei campi preposti. Potete osservare alcuni campi compilati nella figura 1
clip_image001
Figura 1
A questo punto creeremo un file "Modello" su cui basare la nostra firma aziendale e nel quale useremo le variabili dichiarate nello script . Di seguito troverete un esempio in cui le variabili sono evidenziate in blu.
DisplayName
Title
Nome Azienda
Via XXXXXXXX, XX
00000, XXXXXXX (XX)
Tel. TelePhoneNumber, Fax. facsimileTelephoneNumber
Web: XXXXXXXXXXXXX
Email: PostaEL
BlogIQ
Una volta decisi Logo, Font ecc, salvate il file in formato Word facendo attenzione al nome della vostra organizzazione o meglio al nome che è stato dichiarato nello script PowerShell ed in particolare nella variabile "$CompanyName".
$CompanyName = ‘NomeOrganizzazione’
$DomainName = ‘nomedominioAD.local’
Tenendo presente quanto sopra creiamo le cartelle necessarie sotto "NETLOGON" aggiungendo una nuova cartella denominata "sig_files" e poi una sottocartella corrispondente al nome attribuito in precedenza. Una volta terminato avremo un percorso simile a questo:
\\nomedominioAD.local\NETLOGON\sig_files\NomeOrganizzazione\
Non ci resta che copiare il file di Word creato in precedenza in questa posizione, come indicato in Figura2.
clip_image003
Figura 2
Le variabili AD utilizzate in questo script sono riassunte di seguito, a destra si trovano i riferimenti agli attributi dell’oggetto AD.
$ADDisplayName = $ADUser.DisplayName
$ADEmailAddress = $ADUser.mail
$ADTitle = $ADUser.title
$ADTelePhoneNumber = $ADUser.telephoneNumber
$ADdescription = $ADuser.description
$ADFax = $ADuser.facsimileTelephoneNumber
$ADMobile = $ADuser.mobile
$ADDepartment = $ADuser.department
Nel caso in cui ci sia la necessità di aggiungere altre variabili è possibile farlo da ADUC in modalità “Advanced Features” nelle proprietà dell’oggetto AD (utente) sotto “Attribute Editor”. Oltre a cambiate il valore è possibile leggerne il nome dell’attributo che molto spesso è poco intuibile. (Fig. 3)
clip_image004
Figura 3
E’ arrivato il momento di copiare il codice seguente e di salvare il file con estensione .ps1 (Es. Firma.ps1)








Il codice di cui sopra è basato su questo script di Jan Egil Ring ma dovete fare attenzione ad un paio di cose. Lo script originale contiene alcune linee di codice che sono state rimosse e che causavano il salvataggio nel formato errato del file firma che deve essere invece in formato testo. Nella versione 1.1 non sareste stati in grado di rispondere ai messaggi solo testo. Sono state aggiunte alcune variabili e soprattutto la parte che salva la firma in html “filtrato” per OWA. Fate attenzione al “filtrato”, se usate il tag “wdFormatHTML” come nello script originale (1.1) al posto di “wdFormatFilteredHTML” Winword genererà un file molto grande contenente una serie infinita di TAG relativi ad Office che nel nostro caso non sono necessari, Il file diventerebbe troppo grande (32k) per essere correttamente gestito in EMS (Exchange Management Shell) dato che ci viene imposto da Exchange Server un limite hard coded di 8k .

Nelle linee 51 – 52 definiamo il nome della nostra organizzazione e del dominio AD

51:  $CompanyName = ‘YourComapny’  
52:  $DomainName = ‘yourdomain.local



Da 68 a 81 troviamo le variabili AD che abbiamo definito e che abbiamo usato nel file di Word.

Mentre la linea 64 definisce il nome del vostro Exchange Server

$ExchPath = '\\YOUR_EXCHANGE_SERVER\Signatures\'



Dalla 194 alla 196 lo script genera il file per htm in locale per OWA e poi lo copia nella cartella condivisa “Signatures” (Condivisa in precedenza sul server Exchange).

Ora il nostro script PowerShell è pronto per essere distribuito tramite GPO.

Il prossimo passo sarà quello di creare una nuova GPO di nome “Signature”.  (Fig. 4)

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Figura 4

Per quanto riguarda i parametri da settare dobbiamo soffermarci qualche secondo sul fatto che dovremo “insegnare” a PowerShell ad eseguire il nostro script dato che non avrà nessuna firma digitale.

Sotto Policies –>Administrative Templates –>Windows Component –>  Windows PowerShell –>Turn on script esecution setteremo il parametro su “Enabled” e nelle opzioni “Allow all Scripts” (Fig. 5)

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Figura 5.

A questo punto dovremo distribuire lo script vero e proprio, magari usando questa stessa GPO. (Fig. 6)

User Configuration –> Policies –> Windows Settings –> Scripts

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Figura 6

Se nella vostra azienda avete ancora Windows XP allora sarà necessaria una seconda policy filtrata (fig. 7) con WMI (WXP) che chiameremo ad esempio “LegacySignature” dove andremo a definire un file batch che a sua volta eseguirà lo script PowerShell.  Di seguito la linea di codice da inserire nel file batch.




image

Figura 7

Installazione – parte Exchange Server

Partiamo dalla cosa più semplice. Accediamo al nostro Exchange Server, creiamo una nuova cartella di nome "Signatures" e condividiamola assegnando i permessi di scrittura per "Authenticated Users". La cartella dovrà essere accessibile tramite il percorso UNC \\NOMESERVER\Signatures.

Man mano che gli utenti faranno logon dalle macchine la nostra directory si popolerà dei vari file html che useremo per le firme OWA. (Fig. 8)

 image

Figura 8

Se nella vostra firma è stato inserito un logo dovremo affrontare un altro paio di problemini. I file htm generati  da Word contengono un collegamento all’immagine che punta ad una cartella locale con il risultato che OWA visualizzerà l’immagine con una bella X rossa. Inoltre l’immagine verrà collocata da Word in una cartella con nome %username%_file/nomeimmagine.xxx. Come si può immaginare la sostituzione del testo in questo caso non è così banale.

Risolveremo questo problema usando di nuovo PowerShell e avvalendoci delle espressioni regolari.

Il codice html dei vari file firma che troveremo nella cartella Signatures conterrà fra il resto del codice la linea  :

<td><img width=119 height=102 src="administrator_file/image001.gif"></td>


Quello che faremo sarà sostituire la parte src=”” con un link ad un sito web pubblico dove avremo precedentemente caricato la nostra foto del logo (image001.gif)


   <td><img width=119 height=102 src="http://www.publicwebsite.com/image001.gif"></td>



Ecco lo script Powershell (EMS) che permette di correggere tutti i file in un solo colpo e di importare le firme di ogni utente in OWA.




Noterete le variabili $Old (che contiene la Reg Ex) e $New . 

A questo punto l’unica cosa che resta da fare è automatizzare l’importazione con un operazione schedulata giornalmente. 

Nella parte Program/Script inseriremo:
C:\Windows\System32\WindowsPowerShell\v1.0\powershell.exe 



mentre nella parte Add Arguments :
-command ". 'C:\Program Files\Microsoft\Exchange Server\V14\bin\RemoteExchange.ps1'; Connect-ExchangeServer -auto; c:\Signatures\script\OWASignature.ps1"    (Fig.9)
image
Figura 9
Da ora in poi ogni volta che andrete a modificare il file Word (della firma) automaticamente verranno aggiornate tutte le firme locali di Outlook e quelle di OWA.  

Tutti i file utilizzati in questo articolo sono scaricabili da questo link: http://sdrv.ms/Pi3mIW

17 ago 2012

Windows 8 Pro: How to add language pack

You need to add language pack into W8 Pro?

Start the "\Windows\system32\lpksetup.exe" from the command line or press the “Windows” Key + R and type lpksetup.exe

27 lug 2012

27 giu 2012

Exchange Server: Calendar Checking Tool for Outlook

The Calendar Checking Tool for Outlook is a command-line program that checks Outlook Calendars for problems. To use this tool, the Outlook calendar must reside on a Microsoft Exchange Server. The tool does not work with IMAP, with POP3, or with other non-Exchange mail servers.

The tool opens an Outlook profile, opens the Outlook Calendar, and then checks several things such as permissions, free/busy publishing, and auto booking. Then, the tool checks each item in the calendar folder for problems that can cause items to seem to be missing or that might otherwise cause problems in the Calendar.

Download X64

Download X86

22 giu 2012

S.I.D. // 2012: Server 2012 Infrastructure Day: “non solo”

Una bellissima giornata all’insegna della formazione di altissimo livello tecnico arricchita da un pizzico di divertimento. Un grandissimo grazie a tutti i preparatissimi speaker che hanno saputo raccontare in anteprima le tecnologie che ci accompagneranno nei prossimi anni con grande competenza e passione e  “non solo”.

Un “non solo” perchè dietro ad un evento di questo genere c’è moltissimo lavoro che viene svolto dietro le quinte a cui non pensiamo quando siamo seduti di fronte allo speaker.

Pensiamo soltanto alla preparazione del sito per l’evento, alla grafica (assolutamente professionale e di alto livello),  a cercare gli sponsor, che come potete immaginare non è facile , organizzare le sessioni, organizzare le scalette, gli argomenti, il Catering, trovare la sede adatta, e via dicendo

Pensiamo che una sessione di un oretta nasconde settimane di preparazione senza contare il tempo necessario all’installazione e alla configurazione dell’infrastruttuta necessaria alle demo.

Pensiamo che tutto questo è stato organizzato per noi e sopratutto gratuitamente ed è stato possibile grazie agli sforzi (notevoli direi) di ragazzi straordinari e grazie a tante altre persone che hanno lavorato per rendere possibile tutto questo.

GRAZIE      W I N D O W S E R V E R . IT

21 mag 2012

S.I.D // 2012: Server 2012 Infrastructure Day

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WindowServer.it vi invita alla Server 2012 Infrastructure Day, il primo evento dedicato a Windows Server 2012 e System Center 2012.
Una giornata dove si tratteranno le novità legate ad Hyper-V, Remote Desktop Services e dove verranno spiegati i metodi per gestire, monitorare e proteggere il proprio ambiene tramite System Center 2012 attraverso Virtual Machine Manager, Operations Manager, Configuration Manager, Data Protection Manager.

L'evento è offerto in collaborazione con Microsoft Italia e diversi partner che offrono soluzioni per le aziende informatiche.

La Server 2012 Infrastructure Day si terrà presso:
19 Giugno 2012 - Microsoft Italia - Viale Avignone 10 - Roma
22 Giugno 2012 - Microsoft Italia - Via Lombardia 2/a-1 - Peschiera Borromeo (MI)


Segui le notizie relative all'evento tramite la pagina Facebook o tramite l'hashtag Twitter: #wssid2012

http://www.infrastructureday.com/

26 apr 2012

Esame di Certificazione 70-659, TS: Windows Server 2008 R2, Server Virtualization

Era da un po’ che non sostenevo esami di certificazione e così eccoci di nuovo qui con un nuovo esame, il 70-659 TS: Windows Server 2008 R2, Server Virtualization.

Anche se questa certificazione non è particolarmente complessa, il “buon punteggio”  è stato ottenuto anche grazie alla partecipazione ad IT CAMPS, un corso che vi consiglio anche per la presenza di validissimi Speaker. 

Per chi non lo conoscesse, IT Camp é un momento di formazione gratuita in cui Sistemisti e Professionisti IT si incontrano per approfondire le tecnologie Microsoft di infrastruttura.

Ringrazio Microsoft ed in particolare Renato Francesco Giorgini per avermi suggerito di partecipare a IT CAMPS.

70-659

19 apr 2012

Microsoft Exchange PST Capture 1.0

PST Capture is an interesting tool that is used to discover and import Outlook Personal Folder (.pst) File Format files into Exchange Server and Exchange Online. PST Capture helps an organization that wishes to gain more control over their email data repositories by placing them into Exchange. By optionally installing PST Capture Agents on target machines, administrators can determine where .pst files are located and who their file owner is via the PST Capture Console. Administrators can import .pst files via Import Lists to Exchange Server or Exchange Online. Data can be directly imported into the primary mailbox or associated archive mailbox.
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You need to install an Agent before perform a PST Search. It is available both for x86 and x64.
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Download

16 apr 2012

Microsoft Virtual Machine Converter (MVMC)

The Microsoft Virtual Machine Converter (MVMC) provides a Microsoft-supported, freely available, standalone solution for converting VMware virtual machines (VMs) and VMware virtual disks (VMDKs) to Hyper-V virtual machines and Hyper-V virtual hard disks (VHDs). MVMC supports converting virtual machines using the following guest operating systems:

  • Windows Server 2003 with Service Pack 2
  • Windows Server 2003 R2 with Service Pack 2
  • Windows Server 2008 R2
  • Windows 7

System Requirements

The Microsoft Virtual Machine Converter converts VMware virtual machines created with:

  • VMware vSphere 4.1
  • VMware vSphere 5.0

To virtual machines for:

  • Windows Server 2008 R2 SP1 Hyper-V
  • Microsoft Hyper-V Server 2008 R2 SP1

Details

The Microsoft Virtual Machine Converter:

  • Provides a quick, low-risk option for VMware customers to evaluate Hyper-V
  • Converts the virtual disks and the VMware VMs configuration, such as memory, virtual processor, and other machine settings from the source
  • Uninstalls the VMware tools on the source VM and installs the Hyper-V Integration Services as appropriate
  • Includes an easy-to-use wizard-driven GUI simplifying VM conversion
  • Supports offline conversions of VMware virtual hard disks (VMDK) to a Hyper-V based virtual hard disk file format (VHD)
  • Includes a scriptable Command Line Interfaces (CLI) for performing machine conversion and offline disk conversion which integrates with datacenter automation workflows, such as those authored and executed within System Center Orchestrator. The command line can also be invoked through PowerShell.

Download:  (at time of writing, the product is still in beta)

InvitationUse.aspx-ProgramID=7594&InvitationID=MVMC-PK9Q-BR47

06 mar 2012

Outlook Configuration Analyzer Tool (OCAT)

You can use OCAT to check Outlook configuration on your users' computers and look for known issues (for example, a PST file located on a network share). We recommend running it if you suspect a user's Outlook profile or configuration to be a part of the problem. You can also run the tool proactively to detect Outlook configuration issues. The tool allows you to:

  • Run a scan on your computer
  • Open a previously run scan on your computer
  • Import a scan from another computer
  • Use several reporting formats to view the scan results
  • Start the Exchange Remote Connectivity Analyzer tool
  • Send feedback to the OCAT team

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Overview at the source

Download

27 feb 2012

Microsoft Fixit Center Pro

Fix it Center Pro https://wc.ficp.support.microsoft.com/Dashboards/Main/SelfHelpCase (beta) is an automated troubleshooting service from Microsoft. This service can help make it easier to identify solutions to problems with Microsoft applications.
Fix it Center Pro can use targeted analysis to scan your system to identify and resolve specific problem areas. In addition, Fix it Center Pro can help find the most suitable content, tools, and forums and help address the symptom that you see. Fix it Center Pro can also help with a troubleshooting task that you are performing through its Guided Search feature.

fixpro1fix2

Fix it Center Pro has several features that can be used to help diagnose issues. Those features are as follows:
Guided Search helps you find the most suitable content, tools, and forums and helps address the symptom that you see or the troubleshooting task that you are performing.
Work Items enables you to track your research as you are resolving an issue. If you cannot solve a technical issue on your own, click the Escalate button to turn your work into a Support Request (in which case, charges may apply).

Support Requests enables you to track or create new Support Requests with Microsoft (in which case, charges may apply).

Analysis sessions scan your system to identify solutions for specific problem areas. The results are uploaded to Microsoft servers to be processed and to identify any known issues. If a known issue is found, a message is displayed that explains the steps that you can take to resolve the problem. You may escalate the diagnostic results into a Support Request for more help from Microsoft if you want (in which case, charges may apply).

Work Items, Analysis, and Support Requests can all link to one another so that the relationships between them are clear and easy to track.
Diagnostic results

  • If the diagnostic does not resolve your issue, you can easily create a Support Request. To do this, click the New button in the Support Request Toolbar. Or, click the Escalate button in a Work Item (in which case, charges may apply).
  • If you chose to open a Support Request, and the Fix it Center Pro diagnostic resolves your issue before you start to work with a Microsoft Support Professional, you will not be charged for the Support Request.

I have tested Machine Memory Dump Collector on my Windows 7 PC x64 and seems a very interesting tool.

21 feb 2012

LDIFDE: export the current Exchange configuration

If the current messaging system is a legacy version of Exchange, I make use of the LDIFDE.exe command-line utility to export the current Exchange configuration to a file by executing the following command from a server class domain-joined machine:

ldifde -f ExchConfig.txt -d "CN=,CN=Microsoft Exchange, CN=Services,CN=Configuration," -p SubTree

The output file ("ExchangeConfig.txt") contains a complete snapshot of every Active Directory object and attribute currently set by the legacy Exchange system. This information can assist in the discovery and audit process, as well as provide insight to items that may need to be cleaned up prior to deploying Exchange 2010.

An example of a cleanup item can be any object that references a deleted object. For example, by performing a search for the text "0ADEL," I found the following Mailbox Database using an invalid Public Folder database that has been deleted:

dn: CN=MB 1-1,CN=StorageGroup1,CN=InformationStore,CN=MailServer02,CN= Servers,CN=St. Louis,CN=Administrative Groups,CN=ExchangeOrg,CN=Microsoft Exchange,CN=Services,CN=Configuration,DC=domain,DC=org

Another example of a useful piece of information to gather is the versions of Exchange currently operating in the organization:

dn: CN=ServerName,CN=Servers,CN=St. Louis,CN=Administrative Groups,CN= ExchangeOrg,CN=Microsoft Exchange,CN=Services,CN=Configuration,DC=domain, DC=org versionNumber: 7638

25 gen 2012

DPM 2010: Event ID 1584 - A backup application initiated a VSS snapshot on Cluster Shared Volume without properly preparing the volume for snapshot.

You will see this error when you run DPM 2010 to backup CSV. On the DPM 2010 console, the backup is successful and can restore VHD backup. However on the Event Viewer, you will see Event ID 1584 is logged.

In my case the NetApp FAS used for SAN storage and the reason is did not purchased Snapmanager to support hardware requestor for VSS.

To solve this issue, you need to enable serialization backup of CSV node.

On DPM server, modify the registry (change data from 3 to 1)
Key : HKLM\Software\Microsoft\Microsoft Data Protection Manager\2.0\Configuration\MaxAllowedParallelBackups
Value: Microsoft Hyper-V
Data :1
Type: DWORD

Thanks to Robert: http://robertanddpm.blogspot.com/2010/07/enabling-serialized-backup-of-hyper-v.html )

23 gen 2012

Exchange 2010 - Activesync HTTP ERROR 500 on FolderSync

Only for some users, the ExRCA returns HTTP ERROR 500 on FolderSync but the user affected have check box for "Include inheritable permissions from this object's parent" are already selected.

The is not a member of the following protected group.

Administrators, Administrator, Account Operators, Server Operators, Print Operators, Backup Operators, Domain Admins, Schema Admins, Enterprise Admins, Cert Publishers, Krbtgt, Read-only Domain Controllers, Replicator

To resolve this issue we can follow the followings steps:

a. Open Active Directory Users and Computers.

b. Open the Properties of "Aftected user".

c. Click the Security tab and click Advanced.

d. Click the "Effective Permissions" tab.

e. Click Select, input "Exchange Servers", click "Check Names" and click OK.

f. Scroll down and check whether the following permissions exist:

g. If the permission does not exist, please switch back to the Permissions tab. Click Add.

h. Input "Exchange Servers", click "Check Names" and click OK.

i. In the "Apply to" drop down box, please select "Descendant msExchActiveSyncDevice objects" and add the following permissions: List contents, Read all properties, Write all properties, Delete, Modify Permissions

j. Click OK.

k. Click OK and click OK.

The related permissions are set when installing the Exchange 2010 server. You may also run "setup /PrepareDomain" command to reset the permissions again if the default permissions have been changed.

21 gen 2012

Removing Public Folders From Exchange 2003 by ADSI

If Public folders are not in use in your organization, you can save time removing the Public Folders From Exchange 2003 by ADSI

Configuration + CN=Configuration + CN=Services + CN=Microsoft Exchange + CN=YOUR ORGANISATION + CN=Administrative Groups + CN=First Administrative Group + CN=Servers + CN=SERVER NAME + CN=InformationStore

PROCEED AT YOUR OWN RISK!