30 dic 2008

OPENFILER: Linux Based NAS SAN Open Source a fianco di Windows Server e Hyper-V

Recentemente mi è capitato di imbattermi in alcuni server a corto di spazio disco.
OPENFILER si è rivelata un ottima soluzione ISCSI, dalle prestazioni davvero interessanti anche in caso di raid software.
Sicuramente molto utile poter utilizzare una periferica ISCSI come se fosse un hard disk fisico collegato direttamente al vostro server, senza contare tutti gli altri benefici come ad esempio l'autenticazione LDAP oppure la possibiltà di creare snapshot del volume.
Ho avuto modo di fare qualche test anche con Hyper-V e Vmware, e devo dire di esserne rimasto davvero entusiasta. In un periodo di ristrettezze economiche come questo, un prodotto valido ed anche free è sicuramente da tenere in considerazione :)
Il supporto ISCSI è già incluso in tutti i sistemi operativi windows a partire da Windows Server 2003 R2, in caso contrario potremo scaricare ed installare Microsoft iSCSI Software Initiator dal sito Microsoft.

27 dic 2008

Annunciato Service Pack 2 (SP2) per Microsoft Office System 2007

Il Service Pack 2 (SP2) per Microsoft Office system 2007 dovrebbe essere rilasciato nel prossimo futuro. Sebbene non ci sia ancora una data di pubblicazione esatta, è atteso tra febbraio e aprile 2009.
Confermando l'impegno per una maggiore interoperabilità con il supporto Open Document Format (ODF), (XML Paper SPECIFICATION) e PDF (Portable Document Format).
Oltre a questo, altre novità ci attendono con SP2:

· Migliorata affidabilità del calendario di Outlook
· Miglioramento delle prestazioni di Outlook
· Supporto Object Model per grafici in PowerPoint e Word
· Migliorata la funzionalità crittografica in grado di supportare quella offerta direttamente dal sistema operativo
· Migliorata la funzionalità di creazione dei grafici Excel
· Capacità di separare gli elementi grafici SmartArt (e di conseguenza, la capacità di aggiungervi le animazioni in PowerPoint)
· Capacità di Visio di esportare modelli UML in un file XML compatibile con lo standard XMI
· Uno Strumento che consente la disinstallazione di Office Service Pack dal client


Fonte: Technet Blog

19 dic 2008

Webcast migrazione a SBS 2008

Nel webcast vengono presentate le principali tematiche legate alla migrazione a SBS 2008.

Speaker: Andrea Gallazzi, Microsoft MVP
http://www.microsoft.com/italy/server/essential/sbs/default.mspx
http://mediadl.microsoft.com/mediadl/www/i/italy/server/sbs2008_MIG_from2003OK19nov.wmv
Per coloro che desiderano le slide sono disponibili qui:
http://cid-e118106b6bac53b4.skydrive.live.com/self.aspx/Public/sbs2008P.pptx

Fonte: Newsletter Microsoft TechNet - Dicembre 2008

P.S. Vorrei ringraziare Camilla Tamburini - PM SBS & EBS (Guardate il suo Webcast), Renato Giorgini Evangelist IT Professional e Carlo Mezzanotte IT Pro Lead, tutti di Microsoft Italia.

Microsoft Exchange Remote Connectivity Analyzer

Questo nuovo sito Microsoft (per ora ancora in beta) consente di testare la connettività remota di Exchange 200x . È possibile scegliere tra i seguenti test:

Microsoft Exchange ActiveSync Test:
Questo test simula un dispositivo mobile che tenta la connessione ad un server di Exchange utilizzando Exchange ActiveSync

Microsoft Exchange ActiveSync AutoDiscover Test:
Questo test simula un dispositivo Windows Mobile 6.1 (o un altro dispositivo con licenza AirSync) utilizzato per connettersi al servizio di Autodiscovery (individuazione automatica)

Microsoft Office Outlook 2007 AutoDiscover Connectivity Test:
Questo test analizzerà gli step che Microsoft Office Outlook 2007 utilizza per connettersi al servizio di AutoDiscover

Microsoft Office Outlook 2003 RPC/HTTP Connectivity Test:
Questo test analizzerà gli step che Microsoft Office Outlook 2003 utilizza per connettersi tramite RPC / HTTP

Inbound SMTP Email Test:
Questo test simulerà un mail-server il quale proverà ad inviare e-mail SMTP al dominio specificato.

https://www.testexchangeconnectivity.com/

08 dic 2008

Baby MVP

Anche se solitamente questo è un blog tecnico ..... questa è un occasione speciale, e quindi :

Ciao mi chiamo Giorgia e sono nata alle 18:57 del 7 dicembre 2008.
Peso 3.100 Gr, mamma e papà sono felicissimi e io sono bellissima :-)






05 dic 2008

Windows Vista SP2 Beta – Windows Server 2008 SP2 Beta disponibili

Il Service Pack 2 Beta al momento è disponibile in Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo.
Il rilascio finale della SP2 è previsto entro la prima metà del 2009, ma la data finale del rilascio sarà determinata dai risultati dei controlli di qualità fatti dal Team di Prodotto e dai feedback ricevuti dai clienti durante il periodo di testing.
SP2 non è un pacchetto cumulativo. Quindi, per installarlo su Windows Vista, è necessario aver installato prima SP1. Windows Server 2008 RTM contiene già al suo interno la SP1, e quindi può essere direttamente aggiornato alla SP2.
Il file di installazione sarà unico per Windows Vista e Windows Server 2008.

Windows Vista SP2, contiene:
gli hotfix e le patch rilasciate dopo la SP1, quelli già disponibili in Windows Update e molti nuovi;
Il nuovo motore di indexing e ricerca documenti, Windows Search 4.0;
Windows Vista Feature Pack for Wireless, che contiene miglioramenti nella gestione dei dispositivi e delle connessioni wireless (Windows Connect Now), con il supporto per Bluetooth 2.1;
il supporto nativo nel sistema operativo per la masterizzazione di dischi Blu-Ray;
miglioramenti delle performance legati al riavvio del pc dopo l’ibernazione quando non ci sono più connessioni wireless disponibili;
miglioramenti nella gestione del power management;
miglioramenti nello spooling e nella stampa con Windows Server 2008;
miglioramenti nella gestione di contenuti video ad alta definizione con configurazioni particolari di hardware.
La SP2 includerà degli strumenti per la rimozione post-setup dei file aggiornati e non più utilizzati dal sistema, e nuovi strumenti per verificare se l’installazione della SP2 viene bloccata da particolari device driver con problemi noti di compatibilità

Windows Server 2008 SP2 contiene:
gli hotfix e le patch rilasciate dopo la RTM, quelli già disponibili in Windows Update e molti nuovi;
la versione RTM di Hyper-V;
miglioramenti nella gestione del power management, anche lato server;
funzionalità migliorate del DFSR, incluse nuove funzionalità di troubleshooting e una console di gestione rinnovata.

E’ possibile scaricare il pacchetto di installazione utilizzando i seguenti link:
ISO SP2 beta per Windows Server 2008 x86/x64/ia64 e Windows Vista x86/x64
Package .EXE per Windows Vista x86 e Windows Server 2008 x86
Package .EXE per Windows Vista x64 e Windows Server 2008 x64
Package .EXE per Windows Server 2008 IA64 (Itanium)

Aggiornamento, con le mie scuse a renato per aver dimenticato il riferimento al suo post, come sempre super dettagliato!!!
Fonte: Blog Technet Italia, Retato Francesco Giorgini
http://blogs.technet.com/italy/archive/2008/12/02/windows-vista-sp2-beta-windows-server-2008-sp2-beta-disponibili-per-il-download.aspx

12 nov 2008

Lancio Windows Small Business Server 2008 e Windows Essential Business Server 2008

Oggi 12 novembre 2008 sono stati lanciati ufficialmente i prodotti Microsoft dedicati alle piccole e medie imprese.
Windows Small Business Server 2008 è la soluzione ideale per le aziende più piccole. Permette di migliorare la produttività e proteggere i dati aziendali fondamentali per il business.
Garantisce molte delle funzionalità utilizzate anche dalle aziende più grandi, come email, connettività, siti Web interni, accesso remoto, supporto per dispositivi mobili, condivisione di file e stampanti, backup e recupero dati - tutte accessibili a un costo contenuto
Windows Essential Business Server 2008 è una soluzione specificatamente studiata per le esigenze delle medie imprese e fornisce la giusta tecnologia per creare un'infrastruttura IT sicura e affidabile.
Eccovi il sito dedicato al lancio.... Dream Server ?
http://www.thedreamserver.com/
http://www.microsoft.com/italy/server/essential/sbs/default.mspx

08 nov 2008

Effettuare il debug in modalità kernel - Blue Screen Crashes

Spesso quando ci viene restituita una schermata blu provocata da un crash, ci troviamo costretti a reinstallare il sistema operativo, ma contrariamente a quanto si possa pensare questa situazione che solitamente provoca panico e sconforto al personale IT-PRO è facilmente risolvibile.
In questo articolo vederemo da vicino come determinare la causa di un crash di sistema che genera una schermata blu (e un file di dump della memoria), comunemente chiamata Blue Screen Of Death (BSOD).
La stragrande maggioranza di questi memory dump possono essere analizzati dagli amministratori in pochi minuti utilizzando soltanto gli strumenti di debug.
Questi strumenti, opportunamente configurati, faranno la maggior parte del lavoro per noi.

Ecco alcuni termini con cui dobbiamo prendere confidenza prima di iniziare:
Schermata blu (Blue Screen): Quando il sistema incontra un problema hardware, incoerenza dei dati, o errore simili, è possibile visualizzare una schermata blu contenente le informazioni che possono essere utilizzate per determinare la causa dell 'errore. Queste informazioni comprendono il codice di arresto e se è stato creato un crash dump file. Esso può anche includere un elenco dei driver caricati e uno stack trace.
Crash dump file: È possibile configurare il sistema per scrivere le informazioni di un crash dump file sul disco rigido ogni volta che un codice di arresto viene generato. Il file (Memory.dmp) contiene informazioni sull'errore che il debugger può analizzare, questo file può essere grande quanto la memoria fisica del computer. Per impostazione predefinita, il file Memory.dmp si trova nella cartella Windows.
Debugger: E' un programma progettato per aiutare a rilevare, individuare e correggere gli errori in un altro programma. Il Debugger permette all'utente di analizzare l'esecuzione di un processo e dei suoi threads, il controllo della memoria, delle variabili, e di altri elementi.
Kernel Mode: La modalità in cui il processore esegue i servizi di sistema e i driver di periferica. All interfaces and CPU instructions are available, and all memory is accessible. Tutte le interfacce e le istruzioni della CPU sono disponibili, e tutta la memoria è accessibile.
Minidump file: Il minidump è una versione ridotta di un dump completo, o della memoria del kernel. Solitamente si preferisce un kernel memory dump completo, ma il debugger analizzerà un mini-dump e se possibile, darà le informazioni necessarie a risolvere il problema. Chiaramente sarà meglio analizzare un file già esistente, piuttosto che aspettare un nuovo crash della macchina.
STOP code: Il codice di errore che identifica il motivo per cui il kernel del sistema ha smesso di funzionare, nonche la prima serie di valori esadecimali visualizzata sulla schermata blu. Gli amministratori dovrebbero tener presente questo codice, e degli altri quattro codici visualizzati tra parentesi, ed identificare i driver visualizzati. Spesso, questo è tutto ciò di cui abbiamo veramente bisogno.
Symbol files: Tutte le applicazioni di sistema, driver e DLL sono costruiti in modo che le loro informazioni di debug risiedano in file separati, noti come symbol files. Non è necessario installare in locale i symbol files per il debug - il debugger li cercerà automaticamente sul sito pubblico di Microsoft.
E' importante sapere che è possibile effettuare il debug di un dump a 32 bit su un sistema a 64 bit. Quindi, se si dispone di una macchina x64, sarà necessaria solo la versione x64 del debugger per analizzare qualsiasi versione di memory.dmp. (o minidump)

Ecco i link per il download dei Debugging Tools for Windows per la versione 32 e 64bit.
http://www.microsoft.com/whdc/devtools/debugging/installx86.mspx#a
http://www.microsoft.com/whdc/devtools/debugging/install64bit.mspx#

Una volta installato il debugger, per impostazione predefinita, tutto ciò di cui abbiamo bisogno è in: C:\Program Files\Debugging Tools for Windows (x64)
In questa directory, notiamo immediatamente un file di Help. Ci sarà molto utile in seguito per prendere confidenza con gli strumenti di debugging.
Per poter analizzare un file di crash, dobbiamo specificare la directory in cui sono archiviati i symblos file (Symbol File Path). Se la macchina su cui abbiamo installato il debugger è collegata ad internet, ci sarà possibile specificare un symbol server direttamente on line. Ad esempio inserendo come path: SRV*c:\websymbols*http://msdl.microsoft.com/download/symbols
Creiamo la direcrory c:\websysmbols in C:. Servirà come appoggio per il download dei file necessari. In alternativa potremo scaricare i symbol package, in modo da poterli utilizzare off-line. ( http://www.microsoft.com/whdc/devtools/debugging/symbolpkg.mspx )
Per un analisi maggiormente approfondita avremo necessità di configurare il sistema operativo per generare un file di dump completo (nel caso di xp ad esempio), anzichè un immagine ridotta della memoria (64k) aka minidump. I file minidump anchessi utilizzabili per la maggior parte delle analisi si trovano nella directory c:\windows\minidump, mentre il file memory.dmp si trova nella directory windows.

image

Il debugger si avvia da /Start /Debugging Tools for Windows /WinDbg, portando in primo piano la GUI di Windows Debugger. Ne esiste anche una versione a linea di comando che si avvia con kd.exe. A meno che non si stia lavorando ad un driver l'interfaccia GUI andrà bene.

a1

Quando viene aperto un file memory.dmp, verrà aperta un'altra finestra e visualizzato un output analogo a quello riportato sotto. Se non viene specificato il server oppure la posizione dei file symbol, il debugger genererà l'errore evidenziato.

Loading Dump File [F:\Crashes\MEMORY.DMP]
Kernel Summary Dump File: Only kernel address space is available

Symbol search path is:
Executable search path is:
*** ERROR: Symbol file could not be found. Defaulted to export symbols for ntkrnlmp.exe -
Windows Server 2003 Kernel Version 3790 (Service Pack 2) MP (8 procs) Free x64
Product: Server, suite: TerminalServer SingleUserTS
Built by: 3790.srv03_sp2_gdr.080813-1204
Kernel base = 0xfffff800`01000000 PsLoadedModuleList = 0xfffff800`011d4140
Debug session time: Thu Oct 23 08:53:46.973 2008 (GMT-5)
System Uptime: 6 days 9:45:10.361
*** ERROR: Symbol file could not be found. Defaulted to export symbols for ntkrnlmp.exe -
Loading Kernel Symbols
..............................................................................................................................
Loading User Symbols
PEB is paged out (Peb.Ldr = 000007ff`fffde018). Type ".hh dbgerr001" for details
Loading unloaded module list
............................................
*******************************************************************************
* *
* Bugcheck Analysis *
* *
*******************************************************************************

Use !analyze -v to get detailed debugging information.

BugCheck D1, {0, c, 0, 0}

*** ERROR: Module load completed but symbols could not be loaded for mssmbios.sys
***** Kernel symbols are WRONG. Please fix symbols to do analysis.

*************************************************************************
*** ***
*** ***
*** Your debugger is not using the correct symbols ***
*** ***
*** In order for this command to work properly, your symbol path ***
*** must point to .pdb files that have full type information. ***
*** ***
*** Certain .pdb files (such as the public OS symbols) do not ***
*** contain the required information. Contact the group that ***
*** provided you with these symbols if you need this command to ***
*** work. ***
*** ***
*** Type referenced: nt!_KPRCB ***
*** ***
*************************************************************************
*** ERROR: Module load completed but symbols could not be loaded for CLASSPNP.SYS

Come evidenziato in colore rosso, si nota immediatamente un problema con i Symbol file, inoltre vediamo come il debugger ci suggerisce cosa dobbiamo fare. Per risolvere il problema segnalatoci, è sufficiente andare nella finestra nella parte inferiore della pagina e digitare il comando !symfix.

Il comando appena digitato viene chiamato "bang symfix". Esso imposterà Windbg per utilizzare i symbols dalla libreria pubblica (sarà necessario un salvataggio del workspace e un restart dell'applicazione). Come abbiamo visto in precedenza, specificando prima questi server pubbilici(http://msdl.microsoft.com/download/symbols) si eviterà di passare questo comando al debugger. A titolo informativo sappiamo che la libreria pubblica di simboli non è una normale pagina web e che non è possibile accedervi attraverso un browser.

Questa volta, il software troverà i symbols necessari e potremo eseguire il debug! Quello che vedrete nella finestra di debug può variare in base al tipo di codice di arresto. In questo esempio, stiamo analizzando uno Stop 0x000000D1 (noto codice di arresto). L'output di un arresto di questo genere doverbbe restituire un output simile al seguente:

Microsoft (R) Windows Debugger Version 6.10.0002.229 AMD64
Copyright (c) Microsoft Corporation. All rights reserved.

Loading Dump File [F:\crashes\MEMORY.DMP]
Kernel Summary Dump File: Only kernel address space is available

Symbol search path is: http://msdl.microsoft.com/download/symbols
Executable search path is: srv*
Windows Server 2003 Kernel Version 3790 (Service Pack 2) MP (8 procs) Free x64
Product: Server, suite: TerminalServer SingleUserTS
Built by: 3790.srv03_sp2_gdr.080813-1204
Machine Name:
Kernel base = 0xfffff800`01000000 PsLoadedModuleList = 0xfffff800`011d4140
Debug session time: Thu Oct 23 08:53:46.973 2008 (GMT-5)
System Uptime: 6 days 9:45:10.361
Loading Kernel Symbols
...............................................................
...............................................................
Loading User Symbols
PEB is paged out (Peb.Ldr = 000007ff`fffde018). Type ".hh dbgerr001" for details
Loading unloaded module list
............................................
*******************************************************************************
* *
* Bugcheck Analysis *
* *
*******************************************************************************

Use !analyze -v to get detailed debugging information.

BugCheck D1, {0, c, 0, 0}

Debugger CompCtrlDb Connection::Open failed 80004005
PEB is paged out (Peb.Ldr = 000007ff`fffde018). Type ".hh dbgerr001" for details
PEB is paged out (Peb.Ldr = 000007ff`fffde018). Type ".hh dbgerr001" for details
Probably caused by : HpCISSs2.sys

Followup: wintriag

A questo punto il debugger potrebbe già darci un indizio di ciò che probabilmente ha causato il problema, con la dichiarazione (che in alcuni case potrebbe anche non esseer presente):

Probably caused by :

La quasi totalità dei bugchecks vengono causati da un driver scritto in maniera non corretta. È possibile risolvere questo problema (di nuovo nella maggior parte dei casi) anche soltanto ottendo la versione più recente di un driver (e dei relativi software di installazione) dal venditore. In molte occasioni avrete avuto la necessità di dover fare un immagine ISO del Sistema Operativo per migrarlo su un hardware differente. Con questo stumento possiamo facilmente identificare i driver relati all'hw prececende che causano uno STOP del Kernel. Se invece il debugger non riesce a fornirci subito questo primo indizio, di nuovo ci suggerisce cosa fare ..

Use !Analyze -v to get detailed debugging information.

Sarà sufficiente fare clic su !Analyze-v, e saremo di nuovo in esecuzione. Il debugger fornirà ora, anche informazioni più dettagliate e un messaggio su cosa fare ... (di nuovo)

7: kd> !analyze -v
*******************************************************************************
* *
* Bugcheck Analysis *
* *
*******************************************************************************

DRIVER_IRQL_NOT_LESS_OR_EQUAL (d1)
An attempt was made to access a pageable (or completely invalid) address at an
interrupt request level (IRQL) that is too high. This is usually
caused by drivers using improper addresses.
If kernel debugger is available get stack backtrace.
Arguments:
Arg1: 0000000000000000, memory referenced
Arg2: 000000000000000c, IRQL
Arg3: 0000000000000000, value 0 = read operation, 1 = write operation
Arg4: 0000000000000000, address which referenced memory

Debugging Details:
------------------

PEB is paged out (Peb.Ldr = 000007ff`fffde018). Type ".hh dbgerr001" for details
PEB is paged out (Peb.Ldr = 000007ff`fffde018). Type ".hh dbgerr001" for details

READ_ADDRESS: 0000000000000000

CURRENT_IRQL: c

FAULTING_IP:
+0
00000000`00000000 ?? ???

PROCESS_NAME: vssrvc.exe

DEFAULT_BUCKET_ID: DRIVER_FAULT

BUGCHECK_STR: 0xD1

TRAP_FRAME: fffffadf238fc110 -- (.trap 0xfffffadf238fc110)
NOTE: The trap frame does not contain all registers.
Some register values may be zeroed or incorrect.
rax=00000000fff92000 rbx=0000000000000000 rcx=00000000c0000102
rdx=00000000000007ff rsi=0000000000000000 rdi=fffff80001031095
rip=0000000000000000 rsp=fffffadf238fc2a0 rbp=0000000000000007
r8=0004969a8262692a r9=fffff800011b73e8 r10=0000000000000000
r11=fffffadf29aed450 r12=0000000000000000 r13=0000000000000000
r14=0000000000000000 r15=0000000000000000
iopl=0 nv up ei ng nz na pe nc
00000000`00000000 ?? ???
Resetting default scope

LAST_CONTROL_TRANSFER: from fffff8000102e5b4 to fffff8000102e890

FAILED_INSTRUCTION_ADDRESS:
+0
00000000`00000000 ?? ???

STACK_TEXT:
fffffadf`238fbf88 fffff800`0102e5b4 : 00000000`0000000a 00000000`00000000 00000000`0000000c 00000000`00000000 : nt!KeBugCheckEx [d:\nt\base\ntos\ke\amd64\procstat.asm @ 170]
fffffadf`238fbf90 fffff800`0102d547 : fffffadf`35519260 00000000`00008000 00000000`00000100 fffffadf`292ca8cf : nt!KiBugCheckDispatch+0x74 [d:\nt\base\ntos\ke\amd64\trap.asm @ 2122]
fffffadf`238fc110 00000000`00000000 : 00000000`00000000 00000000`00000000 00000000`00000000 00000000`00000000 : nt!KiPageFault+0x207 [d:\nt\base\ntos\ke\amd64\trap.asm @ 1006]

STACK_COMMAND: kb

MODULE_NAME: HpCISSs2

IMAGE_NAME: HpCISSs2.sys

DEBUG_FLR_IMAGE_TIMESTAMP: 4600a3fe

POOL_CORRUPTOR: HpCISSs2

FOLLOWUP_NAME: wintriag

FAILURE_BUCKET_ID: X64_POOL_CORRUPTION_HpCISSs2

BUCKET_ID: X64_POOL_CORRUPTION_HpCISSs2

OCA_CRASHES: 854 (in last 90 days)

Followup: wintriag

Il debugger, per l'ennesima volta ci suggerisce gentilmente il dafarsi. (basta cliccare su HpCISSs2 per ottenere informazioni sul driver di cui si dovrebbe aggiornare e il timestamp evidenziato sotto).

7: kd> lmvm HpCISSs2
start end module name
fffffadf`296f3000 fffffadf`29705000 HpCISSs2 (deferred)
Image path: HpCISSs2.sys
Image name: HpCISSs2.sys
Timestamp: Tue Mar 20 22:18:22 2007 (4600A3FE)
CheckSum: 00015F1F
ImageSize: 00012000
Translations: 0000.04b0 0000.04e4 0409.04b0 0409.04e4

Per conferma, sarà necessario contattare il produttore di questo driver per verificare se sono stati segnalati dei problemi, e se nel frattempo è stato pubblicato un aggiornameto. Consiglio anche di effettuare una ricerca nella Microsoft Knowledge Base. Nel caso di questo esempio la seguente Kb, ci fornirà dei dettagli preziosi su come risolvere il nostro problema:

You receive a Stop error message after you install update 932755 or 941276
on an HP ProLiant server that is running Storport in Windows Server 2003
http://support.microsoft.com/default.aspx?scid=kb;EN-US;940015

Riferimenti:

http://msdn.microsoft.com/en-us/library/cc267861.aspx

http://www.osronline.com/index.cfm

http://blogs.msdn.com/ntdebugging/

http://blogs.technet.com/askcore/default.aspx

29 ott 2008

PDC 2008: Come cambierà il mondo IT

PDC 2008 ha rivelato tantissime novità, molte delle quali permetteranno di vedere il panorama IT da un'ottica completamente diversa.
Microsoft ha aperto uno scenario completamente nuovo per futuro del mondo dell’IT!

Ecco le succose key note:

Windows 7: in versione pre beta è stato distribuito ai partecipanti a PDC (tra cui Giuseppe Guerrasio e Gabriele Castellani del team DPE italiano). Una versione beta è stata annunciata per l’inizio del prossimo anno
Microsoft Office Live: questo è un grande annuncio. Una versione lite, accessibile da un browser (IE, Firefox e Safari, su PC o dal telefono) di Microsoft Office Word, Excel, PowerPoint e OneNote. Queste versioni Live consentono di accedere e modificare gli stessi documenti accessibili e modificabili dalle versioni “PC” delle applicazioni ed è possibile passare da una versione all’altra senza perdita di compatibilità e formattazione dei file. Una CTP sarà disponibile entro la fine dell’anno.
Live Services: sono state mostrate le possibilità rese disponibili dai Live Services; particolare attenzione è stato data a come gli sviluppatori possano sfruttare questi servizi per costruire applicazioni che possono essere estese a tutti i 400 milioni di utenti dei servizi Windows Live (Hotmail, Messanger,…)
Visual Studio 2010 e .NET framework 4.0: è pur sempre una Developer Conference e quindi grande attenzione alla nuova suite di sviluppo di applicazioni. E’ strato mostrato come sia possibile, già oggi, con Visual Studio 2008 e .NET Framework 3.5 costruire applicazioni per scenari che vanno dal Web al desktop e queste possibilità si estendano con Visual Studio 2010 e .NET Framework 4.0 con i quali è anche possibile sfruttare a fondo le nuove feature di Windows 7 (due per tutte i Ribbon – i nuovi menu di Office 2007 - e il multitouch)
Azure Service Platform e Windows Azure: Si tratta di una serie di servizi e di estensioni al modello di programmazione .NET per il supporto di applicazioni “cloud”.
Alla base di tutto si trova Windows Azure che fornisce la piattaforma su cui costruire applicazioni scalabili. Windows Azure include un ambiente di calcolo virtualizzato, il supporto a tool, linguaggi e framework familiari (ASP.NET, C#,LINQ,WCF,WF) e a protocolli quali SOAP e REST. Questo assicura ai developer la possibilità di riutillizare le conoscenze acquisite per sviluppare applicazioni nel nuovo ambiente e con il nuovo modello.
Windows Azure fornisce anche uno storage scalabile (con supporto nativo a blob, tabelle, code) e un’infrastruttura per il provisioning e la geo-distribuzione dei “cloud-service”.
Già oggi servizi quali Live Mesh e Live Meeting usano Windows Azure e altri seguiranno nel prossimo anno.
Ad un livello di astrazione più alto troviamo la Azure Service Platform. Si tratta di un ricco insieme di servizi per i developer tra cui .NET Service per il cloud per il controllo degli accessi, directory federate, servizi di messaging, servizi di workflow, SQL Service come base per uno storage relazionale e strutturato e per i servizi di reporting e i Live Services come framework per l’accesso programmatico ai servizi oggi noti come Windows Live (Live Service API, Live Mesh, Windows Live ID, virtual Earth, ecc…).
A questi servizi si aggiungeranno in futuro estensioni per Sharepoint e Dinamix CRM.
Sopra la Azure Service Platform già oggi sono disponibili applicazioni offerte commercialmente come Microsoft Exchange, SharePoint e Dynamics CRM consentendo ad aziende di tutte le dimensioni di scegliere la modalità per loro più adatta per implementare un servizio.
Uno dei fondamenti di questo approccio ibrido è la capacità di federare l’identità degli utenti attraverso un insieme di servizi che possono risiedere in azienda o nel cloud: un utente può autenticarsi, in modo univoco, verso un insieme di applicazioni che possono risiedere parzialmente in azienda (on-premise) e parzialmente nel cloud


Alcuni link di approfondimento:

Windows 7 Website
Windows Team Blog
Windows 7 Team Blog
Office Live Workspace
Demo di Office 14 for Web
Live Mesh
Windows Azure

Fonte: Blog Team TechNet Italia

19 ott 2008

MVP OPEN DAYS 2008

Un grandissimo grazie innanzitutto al nostro super super LEAD Alessandro Teglia e a tutti coloro che sono stati coinvolti nell'organizzazione di MVP OPEN DAYS, a tutte le persone di Microsoft intervenute in speech, roundtable, in particolare a Carlo Mezzanotte (IT Pro LeadMicrosoft Italia) e Renato Francesco Giorgini che hanno sopportato con pazienza le nostre domande senza risposta :-)
Mi ha fatto molto piacere incontrare tutti, persone con un banckground tecnico, culturale e umano notevole.
Ringrazio anche Roberto Restelli, che ci ha fatto da fotografo ufficiale con un servizio degno di un matrimonio.
Questo è il mio primo open days e quindi non ho termini di paragone, ma per quanto mi riguarda la modalità ed i contenuti, mi sono sembrati davvero ottimi.
All’indirizzo http://www.mclips.it/default.aspx (MClips), sono disponibili diverse interviste condotte da Alessandro Teglia (MVP Lead) a vari MVP e a un manager di Microsoft.

Matt Seybold, direttore del settore Services della Organizzazione MVP
Roberto Restelli e Vincenzo Di Russo
Andrea Benedetti e Davide Vernole
Gabriele Del Giovine e Raffaele Rialdi
Gianluca Hotz e Nino Crudele
http://www.mclips.it/

15 ott 2008

Microsoft Certified Technology Specialist (MCTS): Microsoft Exchange Server 2007, Configuration

Ebbene si, oggi ho dato l'esame 70-236 [Exchange Server 2007, Configuring] con esito positivo.
Da oggi sono Microsoft Certified Technology Specialist (MCTS): Microsoft Exchange Server 2007, Configuration.
L'esame, in lingua inglese era composto da 53 domande.
Onestamente la tornata di domande era tutt'altro che facile, e mi ha dato del filo da torcere.
Ed ora sotto con il 70-237.

Pubblicato Windows Small Business Server 2008 Best Practices Analyzer (BPA)

Windows Small Business Server 2008 Best Practices Analyzer (BPA) esamina un server che esegue SBS 2008 e presenta un elenco di informazioni e di errori che gli amministratori dovrebbero rivedere.
BPA raccoglie informazioni sulla configurazione del server da molte fonti, tra cui:

Active Directory Windows Management Instrumentation (WMI)
Registry
Metabase

Dopo la raccolta di informazioni circa la configurazione del server, Windows SBS 2008 BPA verifica che le informazioni siano corrette, e quindi presenta gli amministratori un elenco di informazioni e problemi in ordine di gravità. L'elenco descrive i problemi, e fornisce una raccomandazione oppure una possibile soluzione.
È possibile scaricare Windows SBS 2008 BPA dal sito Web Microsoft.(http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=130639).

14 ott 2008

Il nome ufficiale del prossimo Windows, semplicemente Windows 7

La prossima versione del sistema operativo Microsoft si chiamerà semplicemente "Windows 7". Questa è la prima volta che il nome in codice associato ad un sistema operativo durante il suo sviluppo, è poi diventato quello definitivo.
Probabilmente emergerà qualche informazione in più da PDC 2008 (Professional Developers Conference) che si svolgerà dal 27 al 30 ottobre prossimo a Las Vegas.
Durante l'evento, Microsoft metterà a disposizione dei partecipanti una versione di "Windows 7", definita "pre-beta".

03 ott 2008

How to: [Outlook] Come effettuare il backup della lista di autocompletamento

Quando viene sostituito il PC ad un utente, una delle prime affermazioni sarà: dove sono tutti i miei indirizzi di posta? quelli che escono automaticamente quando digito un indirizzo!
Molti utenti utlizzano erroneamente la lista di autocompletamento di Outlook come sostituto della rubrica.
In realtà moltissimi IT non sanno, che questa lista di autocompletamento, si può backuppare in maniera molto semplice.
Basterà trasferire il file nk2 sul nuovo PC. Il file si trova in:
C:\Documents and Settings\username\Application Data\Microsoft\Outlook\profilename.nk2.
E' anche disponibile un tool molto carino che permette di editare o esportare in vari formati questa lista.
http://www.nirsoft.net/utils/outlook_nk2_autocomplete.html

Capire il temuto errore 0X8004010F quando si effettua il download della Rubrica Fuori Linea di Exchange

La più grande rogna per un amministratore di exchange è scaricare una OAB ed ottenere il codice di errore [0x8004010f].
Nella maggior parte dei casi questo errore viene frainteso, e la prima cosa da fare è capire da cosa è generato.
L'articolo di Dgoldman mette un pò di chiarezza a questa problematica.
http://blogs.msdn.com/dgoldman/archive/2008/10/01/understanding-why-error-code-0x8004010f-is-thrown-when-trying-to-download-an-oab.aspx

02 ott 2008

Microsoft Hyper-V Server 2008: disponibile per il download

Anche Hyper-V ha raggiunto lo stato di RTM, il prodotto è completamente free ed è possibile effettuarne il download dal link seguente:
http://www.microsoft.com/servers/hyper-v-server/how-to-get.mspx
Peccato non sia disponibile un tool GRATUITO per convertire una macchina fisica in virtuale come il concorrente vmware.
Info più dettagliate sul blog di Piergiorgio Malusardi (IT Pro Evangelist di Microsoft Italia):
http://blogs.technet.com/pgmalusardi/archive/2008/10/02/microsoft-hyper-v-server-2008-disponibile-per-il-download.aspx

27 set 2008

Rendirizzamento sito Outlook Web Access [Exchange 2007]

Outlook Web Access in Exchange 2007 è accessibile esclusivamente tramite Secure Channel (https://webmail.contoso.com/owa).

Se tentiamo di accedere a questa pagina senza specificare “https” al posto di "http" ci verrà restituito un errore 403.4 : HTTP Error 403.4 - Forbidden: SSL is required to view this resource.Internet Information Services (IIS).



Nei prossimi passaggi vedremo come configurare il Reindirizzamento da HTTP a HTTPS.
In questo modo gli utenti non otterranno più l'errore di cui sopra, ma verranno reindirizzati all'URL corretto di OWA.
Aprire IIS Manager da Administrative Tools e selezionate la directory virtuale di OW, localizzate l'icona Error Pages nel right pane.
Fare clik su Error Pages poi su Add.
Aggiungere un nuovo HTTP error response per lo status code 403.4, selezionare la response action in modo da respondere con un 302 redirect, inserire l'url HTTPS per il sito OWA (https://webmail.contoso.com/owa)



Aggiornamento 12 nov 2008: Questo articolo è applicabile anche ad sbs 2008

21 set 2008

Windows 7 milestone 3 Build 6780: Le prime immagini

Alcune immagini sono disponibili a questa pagina. Ad ogni modo si tratta di immagini non-ufficiali, e per di più proposte da un blog pressochè sconosciuto (thinknet), osservarle con distacco è obbligatorio, visto che sono già state cancellate :-).



http://windows7news.com/2008/09/20/windows-7-m3-screenshots-galore/

18 set 2008

Rilasciato: Network Monitor 3.2

Il team si è dedicato in maniera assidua allo sviluppo di questa versione, l'aggiunta di molte feature richieste dai clienti, e contemporaneamente, il fixing di alcuni bug e la stabilizzazione del prodotto.
E' possibile scaricare network monitor 3.2 dal link seguente:
http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=f4db40af-1e08-4a21-a26b-ec2f4dc4190d&DisplayLang=en.
Tra le novità il process tracking che permette di identificare l'invio di dati in rete da applicazioni indesiserate (canaglia)! La possibiltà si vedere tutti i processi sul computer che generano traffico di rete (nome di processo e PID). Utilizzare il conversation tree per visualizzare i frame associati a ciascun processo e molto altro.
http://blogs.technet.com/netmon/archive/2008/09/17/network-monitor-3-2-has-arrived.aspx

03 set 2008

Migrazione da Windows Small Business Server 2003 a Windows Small Business Server 2008 [Parte6]

Conclusioni
La migrazione si è conclusa senza particolari problemi, considerando che in questa prova sono stati utilizzati un server origine SBS 2003 di produzione localizzato in italiano e come server destinazione una versione beta (RC1) di SBS 2008, i risultati sono davvero incoraggianti.
Di seguito vedremo alcune screenshot che ci illustreranno i passi per aggiungere un pc che esegue windows vista ad un dominio sbs 2008.
Schermata Connect computer (http://connect/)
Attenzione: Se non è installato SP1 per Windows Vista, sarà necessaria l'installazione dell'Update per Windows Vista (KB930955)
Attenzione: La migrazione tra server di lingua differente non è supportata. In caso si decidesse di effettuare comunque la migrazione dovrà concludersi entro 7gg e non 21gg.
cc
sbs2
Notare il gadget fornito con SBS 2008
ga
Remote Workplace
rww
 Outlook Web Access 2007
owa

Migrazione da Windows Small Business Server 2003 a Windows Small Business Server 2008 [Parte1] [Parte2] [Parte3] [Parte4] [Parte5] [Parte6]

Migrazione da Windows Small Business Server 2003 a Windows Small Business Server 2008 [Parte5]

Migrazione di utenti e gruppi

Tutti i gruppi di sicurezza e liste di distribuzione di Windows SBS 2003 sono  state migrate durante la migration di Active Directory Domain Services (AD DS). In ogni caso, gli utenti e i gruppi migrati non vengono visualizzati in  Windows SBS Console. Per gestire questi gruppi, dovremo assegnare manualmente il valore Created all'attributo msSBSCreationState per ogni gruppo.

Assegnare un determionato valore agli attributi dei gruppi migrati

  1. Sul Server Destinazione, fare click su Start, click Administrative Tools, quindi click su Active Directory Security Interface (ADSI) Edit.

    Nota : In alternativa eseguire ADSIEDIT.msc

  2. Sulla toolbar, poi click su Action, quindi click su Connect to, quindi click OK per accettare i parametri di default.

  3. Nel pannello di navigazione, fare click-destro sul gruppo che vogliamo modificare, quindi fare click su Properties.

  4. Nella pagina Properties, fare click sull'attributo msSBSCreationState, quindi fare click  su Edit.

  5. Nella finestra di dialogo Integer Attribute Editor, su Value, digitare Created, quindi fare click su OK. Fare attenzione a scrivere la “C” maiuscola in “Created.”

  6. Sulla pagina Properties del gruppo che stiamo modificando, fare click sull'attributo groupType, quindi fare click su Edit.

  7. Nella finestra di dialogo Integer Attribute Editor, fare:

    1. Per un security group, digitare -2147483640 nella text box Value.
    2. Per una distribution list, digitare 8 nella text box Value.
  8. Fare Click su OK per salvare.

  9. Ripetere gli step precedenti per ogno gruppo che deve essere migrato e gestito da sbs console.

Nota: Se si vuole che un gruppo appaia come una lista di distribuzione, il gruppo deve avere un indirizzo e-mail valido.

adsi

Cambiare i ruoli per gli account utente

Nota: Prima di migrare gli account utente, è possibile creare ruoli personalizzati utilizzando Add a New User Role Wizard.

Migrare gli account utente

  1. In Migration Wizard, su Migration Wizard Home, fare click su Migrate users and groups, quindi click su Next.

  2. Nella pagina Migrate groups, click su Next.

  3. Nella pagina Migrate user accounts, fare click su Run the Change User Role Wizard.

  4. Nella pagina Select new user role , selezionare il tipo di ruolo per l'utente che desideriamo abbia in Windows SBS 2008, e quindi scegliere Repalce user permissionor settings oppure Add user permission or settings.

  5. Fare Click su Next.

  6. Su Select user accounts, scegliere gli account a cui applicare il ruolo, poi fare click su Next.

Nota: Per visualizzare gli account che verranno migrati dal Server Origine,  fare click sula check box Display all the user accounts in the Active Directory .

Ripetere la procedura per ogni account.


Attenzione: Per impostazione predefinita, gli account utente che sono stati migrati dal server  origine non corrispondono alle policy di sicurezza password di Windows SBS 2008, che vengono applicati ai nuovi account utente in Windows SBS 2008. Il Prossimo cambio password dovrà attenersi alle suddette policy.

Importante: Per motivi di sicurezza, viene raccomandato di eliminare gli account STS Worker, SBSBackup, IUSR_SBS, IWAM_SBS  e qualsiasi altro non utilizzato.

Mappare computers e user accounts

Contrariamente a SBS 2003 In Windows SBS 2008, un utente deve essere esplicitamente assegnato ad un computer per poter essere visualizzato in Remote Web Workplace. Ogni account utente migrato da Windows SBS 2003 deve essere associato ad uno o più computer.

  1. Aprire Windows SBS Console.

  2. Nella barra di navigazione, fare click su Users and Groups.

  3. Nella lista degli account, fare click-destro su un user account, quindi fare click su Edit user account properties.

  4. Fare Click sul tab Computers, quindi assegnare uno o più client allo user account. È anche possibile impostare i diritti di accesso locali per ogni computer client.

  5. Ripetere i passi per ogni user account.

Dopo la mappatura degli account utente e dei computer client, è possibile impostare un computer di default per l'accesso remoto. Andare alla scheda Remote Access, quindi, impostare un computer client predefinito per ogni utente che ha bisogno di accedere alla rete da remoto.

com


Demote e rimozione del Server Origine dalla rete

Dopo aver terminato l'installazione di Windows SBS 2008 e completato i task della Migrazione guidata, è necessario disinstallare Exchange Server dal Server Origine, abbassare di livello il Server Origine, e quindi rimuovere il Server  Origine dalla rete.

Disinstallare Exchange Server 2003

E' necessario rimuovere Exchange Server 2003 dal Server Origine prima di abbassarne il livello. Verranno rimossi tutti i riferimenti in AD DS per Exchange Server sul Server Origine. Vedere  “To remove the last Exchange 2003 or Exchange 2000 server from an Exchange 2007 organization” of the Knowledge Base article "How to Remove the Last Legacy Exchange Server from an Organization" (http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=99646).

Attenzione: Non utilizzare Add or Remove Programs nel Control Panel. Per rimuovere Exchange Server 2003 dal Server Origine, fare click su Windows Small Business Server  2003 in Add or Remove Programs, e quindi click su Remove.

Abbassare il Server Origine

È necessario abbassare il Server Origine dal ruolo di Controller di dominio Active Directory (AD DS) al ruolo di server membro del dominio.

  1. Sul Server Origine, fare click su Start, poi click su Esegui, digitare dcpromo, quindi fare click su OK.

  2. Fare Click su Avanti.

    Importante: Non selezionare This server is the last domain controller in the domain ( Questo server è l'ultimo controller di dominio nel dominio)

  3. Un avviso ci informa che Active Directory Domain Services (AD DS) sarà rimossa e che il computer server diventerà un membro del dominio. Fare Click su Avanti.

  4. Fare Click  su Fine. Il Source Orgine si riavvia.


Rimuovere Server Orginie da AD DS

  1. Sul Server Destinazione, fare click su Start, poi click su Administrative Tools, e quindi click su Active Directory Users and Computers.

  2. Nella finestra User Account Control, fare click su Continue.

  3. Nel pannello di navigazione di Active Directory Users and Computers, espandere il nome di dominio, espandere MyBusiness, espandere Computers, quindi espandere SBSComputers.

  4. Click-Destro sul Nome del Server Origine, poi click su Delete, quindi click su Yes.

 

Migrazione da Windows Small Business Server 2003 a Windows Small Business Server 2008 [Parte1] [Parte2] [Parte3] [Parte4] [Parte5] [Parte6]

Migrazione da Windows Small Business Server 2003 a Windows Small Business Server 2008 [Parte4]

Rimuovere gli oggetti Group Policy lecacy, ed i settaggi di logon.

Windows SBS 2003 usa i logon scripts per installare il software, per personalizzare i desktops, e per altre attività. In Windows SBS 2008,  i logon scripts di Windows SBS 2003 sono stati rimpiazzati da una combinazione di logon scripts e Group Policy objects.

Rimuovere the Windows SBS 2003 logon scripts

Dopo aver eliminato il vecchio script di accesso, verificare che tutti i profili utenti siano aggiornati a non utilizzare nessuno script di accesso.

Verificare i profili utente

  • Sul Server Origine, fare click su Start, poi click su Strumenti di amministrazione, quindi fare click su Active Directory Users and Computers (Utenti e computer di active directory).
  • Espandere <DomainName>, espandere My Business, esandere Users, quindi espandere SBSUsers.
  • Tasto Ctrl-click per selezionare tutti gli account, click-destro, quindi click su Propietà.
  • Sul Tab Profilo, verificare che il check box su logon script sia vuoto.

Sharepoint: migrazione del sito web interno (companyweb)

Questo è un task opzionale.

  • In Migration Wizard, su Migration Wizard Home, fare click su Migrate SharePoint Web site, quindi fare click su Next.
  • Se non si desidera migrare il sito Web interno, fare click su Skip Task, quindi click su Next.

Passi da eseguire sul Server Origine

Una volta terminata la procedura seguente, i link dalla versione precedente del sito web interno (CompanyWeb) per Outlook Web Access (OWA) e Helpdesk non verranno resolti correttamente. Questo è un comportamento by design.

Configurare il sito Web interno (CompanyWeb) per abilitarne l'accesso da Windows Small Business Server 2008

  • In Migration Wizard, sulla pagina Migration Wizard Home, fare click su Migrate SharePoint Web site, quindi click su Next.

  • Effettuare il Log on sul Server Origine con un account administratore, quindi aprire Internet Explorer.

  • Digitare https://companyweb , e verificare di accedere al sito crittografato di Windows SharePoint Services.

  • Sulla Home page, fare click su Impostazione sito (Site Settings).

  • Dalla pagina Impostazione sito, nella sezione Amministrazione (Administration), fare click su Gestisci Utenti (Manage users), quindi fare click su Aggiungi Utenti (Add Users).

  • Nella pagina Aggiungi Utenti, eseguire i passi seguenti:

    1. Nella text box Utenti: in Passaggio 1: (Step 1:), digitare Windows SBS SharePoint_OwnersGroup.
    2. In Passaggio 2: (Step 2:) in Gruppi del sito: (Site Groups), selezionare Amministratore (Administrator), quindi fare click su Avanti.
    3. Fare Click su Fine per accettare le impostazioni di default.
  • Su Gestisci Utenti (Manage Users), fare click su Aggiungi utenti (Add User).

  • Seguendo lo step precedente, dovremo aggiungere le seguenti credenziali:

    1. Windows SBS SharePoint_MembersGroup nel gruppo Collaboratore (Contributor)
    2. Windows SBS SharePoint_VisitorsGroup nel gruppo Lettore (Reader)

Avvisare gli utenti che il sito Web interno sta per essere migrato a Windows SBS 2008 e che il  Server Origine andrà offline durante questa operazione.

sp1 


Eseguire Prescan tool sul Server Origine

Dal Server Destinazione, copiare l'utility Windows SharePoint Services 3.0 prescan.exe dalla cartella %Program Files%\Common Files\Microsoft Shared\Web Server Extensions\12\Bin su un supporto removibile.

  1. Copiare il file nel Server Origine

  2. Sul Server Origine, in un prompt dei comandi eseguire:

  3. prescan.exe /V http://companyweb at the command prompt, and then press ENTER.

http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=e8a00b1f-6f45-42cd-8e56-e62c20feb2f1&displaylang=en#filelist

 pre1 
Stop di CompanyWeb sul Server Origine

  1. Sul Server Origine, fare click su Start, quindi fare click su Gestione Sever (Server Management).

  2. Fare click su Gestione Avanzata (Advanced Management), fare click su Internet Information Services, poi click su <ServerName> (local), quindi fare click Siti Web (Web Sites).

  3. Click-Destro su Companyweb, quindi fare clicksu Stop.

 
Collegamento a Windows SharePoint Services

  1. Sul Source Origine, fare click su Start, poi click su Tutti i programmi (All Programs), poi click su Microsoft SQL Server 2005, quindi fare click  su SQL Server Management Studio Express.

  2. Nella lista Server name, click <ServerName>\SHAREPOINT, quindi click su Connetti.

 
Back up del database per il sito Web interno (CompanyWeb)

  1. In SQL Server Management Studio Express SP2 (MSSMSE),  espandere Database.

  2. Click-Destro sul "content database" STS_<SourceServerName>_1 quindi backup

    Nella finestra di dialogo Back Up Database:

  1. Lasciare i defaults in Origine e set di Backup.
  2. Nella sezione Destinazione, assicurarsi di eseguire il Backup su Disco, quindi aggiungere il <full path location>.bak esempio: c:\backup\CompanyWeb.bak).
  3. Fare Click su OK per creare il set di backup.

Attenzione: Se si riceve il seguente erore: "Property BackupDirectory is not available for Settings 'Microsoft.SqlServer.Management.Smo.Settings'. This property may not exist for this object, or may not be retrievable due to insufficient access rights. (Microsoft.SqlServer.Express.Smo)," si deve aggiungere la seguente regkey nel Registry tramite Regedit:

  • Registry key: HKLM\Software\Microsoft\Microsoft SQL Server\SharePoint\MSSQLServer
  • Name: BackupDirectory
  • Type: Reg_SZ
  • Value: C:

 
Scollegare (Detach) del database

  1. In Microsoft SQL Server Management Studio Express SP2 (MSSMSE),  espandere Database.

  2. Click-Destro sul content database per sito web interno, fare click su Attività (Tasks), quindi fare click su Scollega (Detach).

  3. In Database da scollegare (Detach Database):

    1. Selezionare il check box nella colonna Interrompi Connessione (Drop Connections).
    2. Lasciare NON spuntato il check box nella colonna Aggiorna Satisctiche (Update Statistics).
    3. Fare Click OK.
  4. Nel pannello di navigazione, nella cartella Database, verificare che il database STS_<Windows SBS 2003 ServerName>_1 database non sia più visualizzato.

  5. Chiudere MSSMSE.

  6. Copiare i file del database sul Server Destinazione.

    1. Per default, i files sono nella cartella C:\Programmi\Microsoft SQL Server\MSSQL$SharePoint\Data nel Server Origine.
    2. Per default, i files hanno la seguente denominazione:
      STS_<ServerName>_1.mdf
      STS__<ServerName>_1_Log.ldf
Passi da eseguire sul Server Destinazione

Verificare che la versione del sito Web interno che è in esecuzione  sul Server Destinazione sia Windows SharePoint Server 3.0. In Internet Explorer, digitare https://sites:987.

Configurare la forward lookup zone per il sito Web interno sul Server Destinazione

  1. Aprire DNS Management Console in Windows SBS 2008. Fare click su Start, fare click su Administrative Tools, quindi click su DNS, oppure digitare nella casella ricerca dnsmgmt.msc.

  2. Espandere server name, espandere Forward Lookup Zones, quindi espandere il dominio interno (ex: server.local).

  3. Click-Destro sul record Companyweb (CNAME),quindi fare click su Properties.

  4. Rimpiazzare l'FQDN con il nuovo host  (ex: NewServer.contoso.local).


Collegare il content database

  1. Click Start, click All Programs, click Microsoft SQL Server 2005, click su SQL Server Management Studio Express, quindi click su Run as Administrator.

  2. Per collegare il content database al Server Destinazione Server, fare i passi seguenti:

    1. Nella text box Server name, digitare \\.\pipe\mssql$microsoft##ssee\sql\query.
    2. Fare Click su Connect.
    3. Click-Destro su Databases, quindi clik su Attach.
    4. Nella finestra di dialogo Attach Databases, in Databases to attach, dare click su Add
    5. Nella finestra di dialogo Locate Database Files, navigare fino a STS_<SourceServerName>_1.mdf che abbiamo copiato dal Server Origine, quindi click OK.
    6. Verificare che il DB STS_<SourceServerName>_1 sia listato nei  Databases nel pannello di navigazione. Chiudere MSSMSE

sp2 
Creare un nuovo Web site per il nuovo sito web interno.

  1. Click su Start, click Administrative Tools, quindi click su Internet Information Services (IIS) Manager.

  2. Nel pannello navigazione, espandere  <DestinationServerName>, click-destro su Sites, quindi click Add Web Site.

  3. Nella finestra di dialogo Add Web Site fare eseguire:

    1. In Site name, digitare OldCompanyWeb.
    2. In Application pool, accettare il default OldCompanyWeb.
    3. In Physical path, navigare fino a C:\inetpub, click  su Make New Folder, quindi digitare OldCompanyWeb.
    4. Nella sezione Binding, in Host name, digitare OldCompanyWeb.
    5. Click OK.
    6. Close IIS Manager.


Creare un alias (CNAME) per OldCompanyWeb

  1. Click su Start, click Administrative Tools, quindi click su DNS.

  2. Espandere Forward Lookup Zones.

  3. Click-Destro su <DomainName>.local, quindi click su New Alias (CNAME).

  4. Nella finestra di dialogo New resource Record, eseguire:

    1. In Alias name (uses parent domain if left bank), digitare OldCompanyWeb.
    2. In Fully qualified domain name (FQDN) for target host, digitare <ServerName>.<DomainName>.local (ex: NewServer.contoso.local).
    3. Click OK.


Creare un nuovo Windows SharePoint Services Web application chiamato OldCompanyWeb

  1. Fare Click su Start, click Administrative Tools, quindi click su SharePoint 3.0 Central Administration.

  2. Nella Home page, fare click sul tab Application Management.

  3. Nella pagina Application Management, in Windows SharePoint Services Web Application Management section, click su Create or extend Web application.

  4. Sulla pagina Create or Extend Web Application, fare click su Create a new Web application.

  5. Sulla pagina Create New Web Application, nella sezione IIS Web Site, eseguire:

    1. Click su Use an existing IIS Web site.
    2. Click su OldCompanyWeb dalla list box.
    3. Accettare i valori di default rimanenti.
  • nella sezione Security Configuration, settare come segue:
  1. In Authentication provider, fare click su NTLM.

  2. In Allow Anonymous, click su No.

  3. In Use Secure Sockets Layer (SSL), click No.

  • nella sezione Application Pool
  1. Click su Use existing application pool.
  2. Selezionare OldCompanyWeb
  3. On the Create New Web Application page, in the Reset Internet Information Services section, accept the default settings
  • Nella sezione Database Name and Authentication
  1. In Database Server, accetare i parametri di default <SourceServerName>\Microsoft##SSEE.
  2. In Database Name, digitare STS_<SourceServerName>_1.
  3. In Database authentication, fare click su Windows authentication.
  • Nella sezione Search Server :
  1. In Windows SharePoint Services search server, fare click sul Server Destinazione.

Dopo questa operazione Resettare IIS e chiudere Central Administration.

Settare o confermare la Site Collection Administrator per il sito OldCompanyWeb

  1. Fare Click su Start, click su Administrative Tools, quindi click su SharePoint 3.0 Central Administration.

  2. Sulla Home page, fare click sul tab Application Management.

  3. Nella pagina Application Management, nella sezione SharePoint Site Management, fare click su Site Collection Administrators.

  4. Nella pagina Site Collection Administrators, nella sezione Site Collection, se http://OldCompanyWeb non viene visualizzato in Site Collection fare le seguenti azioni:

    1. Fare Click su Site Collection (sulla freccia), and fare click su Change Site Collection.
    2. Nella pagina Select Site Collection, fare click su Web Application, quindi click su Change Web Application.
    3. Nella pagina Select Web Application, nella colonna Name, fare click su OldCompanyWeb, poi click OK.
  5. in Site Collection Administrators, confermare che il Primary site collection administrator contenga un account valido per il dominio di Windows SBS 2008.


    Attenzione: L'account integrado (built-in) di Administrator non è valido per un dominio Windows SBS 2008.


Resettare IIS

  1. Click su Start, click-destro su Command Prompt, quindi click su Run as administrator.

  2. Al prompt dei comandi, digitare iisreset.

Ora abbiamo un nuovo sito di Windows SharePoint Services 3,0 sito Web che è chiamato OldCompanyWeb e che contiene la struttura di documenti del vostro vecchio Windows SBS 2003 CompanyWeb. Questo è un buon momento di esaminare il contenuto del vostro sito Windows SBS 2003 CompanyWeb per riorganizzarlo. È possibile aprire il nuovo Windows SBS 2008 e il sito Web di Windows SBS 2003 OldCompanyWeb.

 

Migrazione da Windows Small Business Server 2003 a Windows Small Business Server 2008 [Parte1] [Parte2] [Parte3] [Parte4] [Parte5] [Parte6]

 



02 set 2008

Google lancia: Google Crome

Ecco arrivare il nuovo browser di Google! Già disponibile online da scaricare e installare sul proprio computer.
Visto le promesse di google.. il consiglio è di provarlo!http://www.google.com/chrome/index.html?hl=it&brand=CHMG&utm_source=it-hpp&utm_medium=hpp&utm_campaign=it

31 ago 2008

Migrazione da Windows Small Business Server 2003 a Windows Small Business Server 2008 [Parte3]

Attenzione: Se Exchange Server è installato sul Server Origine, questo task è obbligatorio.

Prima di migrare le cassette postali di Exchange Server, si dovrebbe ripulire l'archivio dati di Exchange Server e verificarne la sua integrità nel seguente modo:

  • Eliminare la posta non necessaria dalle caselle di posta, tra cui la Posta eliminata e Posta inviata
  • Archiviare le vecchie mail in un file .pst.
  • Revisionare ed eliminare documenti personali o cartelle inutili.
  • Effettuare il Back up del database. Vedere "Overview of Exchange Server Backup Methods" sul Sito Web Microsoft (http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=98934).
  • Utilizzare Exchange Server Database Utilities per determinare lo stato del Database di Exchange Server 2003. Vedere "Exchange Server Database Utility Guide" sul sito Web Microsoft (http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=98935).

Attenzione: Se si sta eseguendo la migrazione da Windows SBS 2003 a Windows SBS 2008 con Microsoft Forefront Security per Exchange Server (FSE) attivata, FSE inizia la scansione delle cassette postali sul server di destinazione immediatamente dopo che l'installazione viene completata. Se FSE rileva un virus, viene rimosso automaticamente. FSE potrebbe bloccare anche alcune estensioni di file potenzialmente dannosi. Si, consiglia di verificare la configurazione di forefront prima di procedere.

Migrare le Mailbox di Exchange Server e le Cartelle pubbliche

  1. Sulla Home Page di Migration Wizard, click su Migrate Exchange mailboxes and settings, quindi click su Next.
  2. Fare ciascuno dei seguenti passaggi, utilizzando le istruzioni elencate più avanti in questo articolo :
    • Rimuovere i Connettori dal server origine
    • Migrare Il connettore POP3 (opzionale)
    • Spostare la Offline Address Book dal Server Origine al Server Destinazione.
    • Spostare le Mailbox da Server Originie al Server Destinazione
    • Spostare le Public Folder (Cartelle Pubbliche) dal Server Origine al Server Destinazione.
  3. Marcare il Task come completato

Rimuovere i Connettori Internet

Quando Windows SBS 2008 viene installato in Migration Mode, il flusso E-mail è automaticamente abilitato tra il Server Origine e il Server Destinazione. Quanto il connettore di invio viene rimosso dal Server Origine, il Server Destinazione Diventa il responsabile per la ricezione e l'invio delle Email Internet.

Attenzione: Prima di rimuovere i connettori di Exchange Server dal Server Origine, assicurarsi di aver eseguito Internet Address Management Wizard sul Server Destinazione. Questo è un task obbligatorio. Internet Address Management Wizard crea i connettori internet di Invio e Ricezione sul Server Destinazione.

Come rimuovere i connettori di Exchange 2003 dal Server Origine

  1. Sul Server Origine, click su Start, quindi click su Gestione Server
  2. Sul pannello di navigazione di Gestione Server, espandere Gestione Avanzata, espandere <DomainName> (Exchange), espandere Gruppi Amministrativi, espandere primo gruppo amministrativo, espandere Gruppi di routing, espandere primo gruppo di routing, quindi espandere Connettori.
    • Se i Gruppi di routing non vengono visualizzati, fare click-destro sulla Organizzazione di Exchange qundi , click su Proprietà, quindi click su Visualizza gruppi ri routing.
  3. Click-Destro su Connettore SMTP di Small Buniness Server (o personalizzato)
  4. Appuntare i settaggi SMTP del connettore, ad esempio un eventuale smarthost
  5. Click-Destro su Connettore SMTP di Small Buniness Server (o personalizzato), qundi Elimina

Da ora in poi tutte la email verso internet verranno inviate dal Server Destinazione

deleteconnettore

Migrazione dei connettori POP3

Questo è un compito opzionale!

Rimuovere il connettore POP3 dal Server Origine

  1. Sul Server Origine, fare click su Start, quindi click su Gestione Server
  2. Nel pannello di navigazione, fare click su Internet e Posta Elettronica
  3. Fare Click su Gestione posta elettronica POP3, quindi fare click Apri Gestione connettore POP3.
  4. Sul Tab Caselle Postali, fare click un account per volta, poi fare click su Modifica, quindi trascivere le informazioni relative alla configurazione.
  5. Rimuovere tutti gli account dal connettore e disabilare il servizio Microsoft Connector for POP3 Mailboxes

Attenzione: Windows Small Business Server 2008 non supporta le caselle di posta Globali (catch-all)

Aggiungere un connettore POP3 sul Server Destinazione

  1. Sul Server Destinazione, aprire Windows SBS Console.
  2. Sulla barra di navigazione, fare click sul Tab Network, quindi click su Connectivity.
  3. Fare Click-Destro su POP3 Connector, quindi fare click su View POP3 Connector properties
  4. Sul Tab Mail Accounts, fare click su Add, quindi aggiungere ogni account presente sul Server Origine.

pop2008

Spostare Elenco Indirizzi non il linea (Offline Address Book)

È necessario spostare la Rubrica fuori rete (OAB) dal Server Origine al Server Destinazione, quindi è necessario modificare il server che genera la OAB.

Spostare la Rubrica fuori rete e cambiare il server che la genera

  1. Sul Server Destinane, fare click su Start, poi click su All Programs, poi click su Microsoft Exchange Server 2007, quindi click su Exchange Management Console.

  2. Nella struttura della console, espandere Organization Configuration, quindi fare click su Mailbox.

  3. Nel result pane, fare click sul Tab Offline Address Book , quindi click su Elenco Indirizzi non il linea.

  4. Nell'action pane, fare click su Move. Viene Eseguito il Wizard di Move Offline Address Book.

  5. Sulla pagina Move Offline Address Book, fare click su Browse, poi click sul nome del Server Destinazione.

  6. Fare Click su Move per spostare OAB sul Server Destinazione.

  7. Nel results pane, click-destro su Default Offline Address List, quindi fare click su Properties.

  8. Fare Click sul Tab Distribution, quindi fare click su Enable Web-based distribution.

  9. Fare Click su Add, assicurarsi che il Server Destinazione sia selezionato, quindi fare click su OK.

Spostare le Mailbox di Exchange

Attenzione: Se entrambi i server sono accesi outlook aggiorna automaticamete il profilo puntando direttamente sul server di destinazione, in caso contrario sarà necessario configurare outlook manualmente.

Migrare le mailbox di Exchange Server 2003

  1. Sul Server Destinazione, fare click su Start, poi click su All Programs, poi click su Microsoft Exchange Server 2007, quindi fare click su Exchange Management Console.

  2. In Exchange Management Console, espandere il nodo Recipient Configuration, quindi fare click su Mailbox.

  3. Selezionare tutte mailbox legacy (di exchange 2003), quindi fare click su Move Mailbox. Verrà eseguito il Wizard di Move Mailbox.

    Nota: Le Mailbox Legacy sono identificate nella colonna Recipient Type Details.

  4. move1

  5. In Move Mailbox Wizard, eseguire le seguenti operazioni:

    • Sulla pagina Introduction, fare click su Browse, poi click sul database di Windows SBS 2008, fare click OK, quindi fare click su Next.
    • m2
    • Su Move Options, fare click su Skip the corrupted messages, e settare il numero massimo messaggi corrotti da scartare.
    • Selezionare i Server Active Directory di GC e DC, quindi fare click su Next.
    • m3
    • Sulla pagina Move Schedule, selezionare quando vorremmo spostare le mailbox, quindi fare click su Next.
    • Sulla pagina Move Mailbox, rivedere le mailbox che dovranno essere spostate, quindi fare click su Move
    • E' possibile utilizzare EMS con il comando Move-Mailbox : Move-Mailbox contoso\john -TargetDatabase "First Storage Group\Mailbox Database" -BadItemLimit 5

Attenzione: Se durante il move viene restituito questo errore: MapiExceptionNetworkError: Unable to make admin interface connection to.. leggete qui: http://forums.microsoft.com/TechNet/ShowPost.aspx?PostID=1714675&SiteID=17. In questo caso è bastato resettare la connessione di rete lan prima di effettuare il move.

m4

Spostamento dellle cartelle pubbliche

Per migrare le cartelle pubbliche di Exchange Server dal Server Origine al Server Destinazione, seguire le indicazioni al seguente link (http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=117339)

Migrazione da Windows Small Business Server 2003 a Windows Small Business Server 2008 [Parte1] [Parte2] [Parte3] [Parte4] [Parte5] [Parte6]

29 ago 2008

Migrazione da Windows Small Business Server 2003 a Windows Small Business Server 2008 [Parte2]

- Creare un file di risposte (migration answer file)

Creare un file di risposte ci consente di automatizzare il processo di migrazione, ma può anche essere utilizzato per effettuare un installazione automatizzata (unattended)
Eseguire Answer File Tool
1. Su un computer client o sul server origine, inserire Windows SBS 2008 DVD1, navigare fino alla cartella Tools, quindi fare doppio-click su SBSAfg.exe.
2. Click su Migration from existing server (Join existing domain).

3. Compilare i vari campi e salvare il file (obbligatoriamente nella root!) su un supporto removibile quale Floppy oppure dispositivi di memorizzazione Usb.


- Installare Windows Small Business Server 2008 in Migration Mode

Come per le versioni precedenti è possibile avere solo un server in rete che esegue Windows SBS 2008, e deve essere il primo controller di dominio, tuttavia a differenza delle versioni precedenti, Windows SBS 2008 richiede un server a 64 bit. Windows SBS 2008 non supporta processori con architettura a 32 bit.
Quando si installa Windows SBS 2008 in Migration Mode, vengono eseguiti i seguenti task:
  • Windows SBS 2008 viene installato e configurato sul Server di Destinazione
  • Il Server di destinazione è in join al dominio esistente. Alla fine della migrazione, si deve rimuovere il Server Origine dalla rete entro 21 giorni.
  • Il ruolo Operation Master (FSMO) viene transferito dal Server Origine al Server Destinatione.
  • Il Server Destinazione diventa un server di global catalog.
  • Il Server Destinazione diventa il site licensing server.
  • Il server DHCP viene installato e configurato su SBS 2008. Un solo servizio DHCP server può essere attivo in una rete Windows SBS 2008.

Installare Windows Small Business Server 2008 sul Server Destinazione

1. Inserire Windows SBS 2008 DVD1 nel DVD drive. Se viene visualizzato un messaggio che chiede se si desidera di fare il boot da un CD o un DVD, premere un tasto.

2. Selezionare le regional preferences

3. Inserire il device USB o altra periferica removibile che contenga il migration answer file, quindi click su Install Now. Il migration answer file viene rilevato automaticamente nella root di qualsiasi drive.

4. Inserire il Product Key
5. Selezionare il disco su cui si vuole installare sbs 2008. Sbs 2008 richiede come requisiti minimi un hdd da 60Gb, e 4 Gb di Ram.

6. Se l'installazione rileverà correttamente il file di risposte, dopo la prima fase dell'installazione ci troveremo di fronte alla maschera di inserimento di data e ora.

7. L'installazione prosegue in maniera automatica fino al logon, a questo punto il nuovo sbs 2008 detiene i ruoli FSMO ed AD è stato replicato.



8. Se l'installazione viene completata con qualche problema, è possibile visualizzare i problemi di installazione al fine di un riesame finale. Quando si chiude la pagina, Windows SBS Console visualizza la home page con le attività iniziali, dove si può cominciare a fare troubleshooting e risolvere gli eventuali problemi.


- Migrazione delle impostazioni e dei dati verso il server di destinazione

Dopo che Windows SBS 2008 è stato installato, sarà necessario eseguire la Migrazione guidata per effettuare la migrazione delle impostazioni e dei dati dal server di origine al server di destinazione. È possibile utilizzare la Migrazione guidata solo se nel server di origine è in esecuzione Windows SBS 2003 o Windows SBS 2008. È possibile, tuttavia, rivedere il processo di migrazione per informazioni su quali dati si dovrebbero migrare. Alcuni compiti relativi alla Migrazione guidata sono obbligatori, ed alcuni sono facoltativi. È necessario completare i compiti obbligatori nell'ordine in cui sono elencati nella Migrazione guidata. E' possibile saltare i compiti opzionali al fine di operare in un orario più conveniente, come ad esempio quando gli utenti non sono connessi alla rete.

Attenzione: L'utente administrator migrato non possiede i privilegi di Network Administrator, pertanto non saremo in grado di effettuare la migrazione se non creando un nuovo utente con queste credenziali.

Si hanno a disposizione 21 giorni dal momento in cui si è terminato l'installazione di Windows SBS 2008, per completare la migrazione. È possibile uscire dalla procedura guidata in qualsiasi momento e riprendere più tardi. Per uscire dalla Migrazione guidata, fare clic su Annulla.



Configurare il Reindizzamento Cartelle (Folder Redirection)

Quando Windows SBS 2008 finisce l'installazione, il Reindirizzamento cartelle degli utenti si trova sul server di destinazione, sull'unità C. Se si utilizza il reindirizzamento cartelle sul server di origine o se si prevede di iniziare ad usare il reindirizzamento cartelle quando si è terminata la migrazione a Windows SBS 2008, sarà necessario spostare il reindirizzamento su un'altra partizione o disco rigido. Dopo aver spostato il reindirizzamento cartelle, si deve modificare l'oggetto di Criteri di gruppo sul server di destinazione al fine di cambiare la posizione del reindirizzamento dati dal server di origine al server di destinazione.

Editare il Folder Redirection Group Policy object

  1. Sul Server di Destinatione , click Start, poi click su Administrative Tools, quindi click su Group Policy Management.
  2. Right-click su Small Business Server Folder Redirection, quindi Edit
  3. Su Group Policy Management Editor, espandere User Configuration, espandere Policies, espandere Windows Settings, quindi espandere Folder Redirection
  4. Right-click su Documents, quindi click su Properties
  5. Sul tab Target:
    1. Nel menu Setting , click su Basic – Redirect everyone’s folder to the same location.
    2. Nella text box, digitare file://<server/ Destinazione>\RedirectedFolders, quindi click su OK
    3. Chiudere Group Policy Management Editor, quindi chiudere Group Policy Management Console

Migration Wizard (iniziamo la migrazione dei dati)

  1. Sulla Home page di Windows SBS Console, in Getting Started Tasks, click su Migrate to Windows SBS.
  2. Sulla Welcome page, leggere le informazioni, quindi fare click su Next per cominciare la migrazione dei dati dal Server Origine al Server Destinatione.
  3. Completare i task seguenti :

Attenzione:

Outlook Web Access (OWA) non è disponibile per i mobile user fino a quando le caselle di exchange non vengolo spostate su exchange 2007 Management Wizard cambierà l'url di OWA da https://domain.com/exchange a https://<ExternalDomainName>/owa, and il Server Origine non accetterà più richieste su /exchange">/exchange">/exchange">https://<ExternalDomainName>/exchange.

migwizcomplete

Migrazione da Windows Small Business Server 2003 a Windows Small Business Server 2008 [Parte1] [Parte2] [Parte3] [Parte4] [Parte5] [Parte6]