14 mag 2016

Office 365: Disattivazione “Clutter” o Messaggi Secondari su mailbox multiple.

 
Recentemente è stata introdotta una nuova funzionalità, per gli utenti di Office 365, che filtra i messaggi di posta elettronica con priorità bassa, per consentire di dedicare più tempo ai messaggi più importanti, e si chiama “Messaggi secondari” (Clutter). Messaggi secondari rileverebbe le attività passate al fine di determinare i messaggi che probabilmente verranno ignorati dall’utente per poi spostarli nella relativa cartella.
Dopo un po’ di “addestramento” questa feature può diventare piuttosto utile. Nonostante questo la maggior parte degli utenti chiede al supporto che gli venga disattivato.
Esistono due metodi per ottenere la disattivazione, il primo ed il più semplice è quello di servirsi di “Outlook Web App”. Una volta effettuato l’accesso, nell'angolo in alto a sinistra della pagina scegliere l'icona di avvio delle app e poi “Posta”.
clip_image001
Figura 1
Nella barra di spostamento passare a Impostazioni clip_image002 > Opzioni > Posta > Elaborazione automatica > Messaggi secondari.
Deselezionare Separa gli elementi identificati come secondari e scegliere Salva .
clip_image004
Naturalmente il nostro compito sarà quello di fare l’operazione per l’intero tenant utilizzando il secondo metodo disponibile: Windows PowerShell.
Eseguiamo PowerShell come amministratore e passiamo I comandi seguenti. Ci permetteranno ci attestarci al nostro tenant.
PS C:\> Set-ExecutionPolicy RemoteSigned
PS C:\> $UserCredential = Get-Credential
PS C:\> $Session = New-PSSession -ConfigurationName Microsoft.Exchange -ConnectionUri https://outlook.office365.com/powershell-liveid/ -Credential $UserCredential -Authentication Basic -
AllowRedirection
PS C:\> Import-PSSession $Session
Se volessimo disattivare “Clutter” per un utente specifico
PS C:\> Set-Clutter -Identity nome.cognome@tenant.com -Enable $false
Come di consueto tutti gli utenti vorranno disattivare “Messaggi secondari” e quindi dovremo utilizzare un piping in PowerShell per costruire il comando necessario.
PS C:\> Get-Mailbox | Set-Clutter -Enable $false
clip_image006















2 apr 2016

SID 2016 // 15-16 Giugno 2016 Palazzo Lombardia


Mancano poco più di due mesi al SID 2016 e l'agenda è quasi completamente definita.

Date un occhiata, non potete non rendervi conto della portata dell'evento di quest'anno e immaginare quanto lavoro e soprattutto quanta passione e dedizione ci sia dietro!

Durante le due giornate potrai scoprire come! A contatto con speaker di alto livello, che ogni giorno vivono a contatto con queste tecnologie, potrai parlare di Cloud Infrastructure and Management, Productivity, Big Data, Unified Communications, Mobility e molto altro! Gli eventi sono anche un modo per fare networking! Confrontati con i tuoi colleghi e condividi le tue esperienze e conoscenze, per aumentare il tuo Skill! 

Non potete mancare, iscrivetevi adesso, la partecipazione è gratuita!!


18 mar 2016

Veeam Endpoint Backup FREE 1.5

E' stata rilasciala la versione 1.5 di Veeam Endpoint Backup FREE 1.5



Ecco le novità della 1.5:
  • Protezione da CryptoLocker per lo storage USB: proteggi i target di storage basati su USB da potenziali minacce CryptoLocker con l'espulsione automatica dopo la corretta esecuzione di un job
  • Notifiche tramite e-mail: configura le notifiche tramite e-mail inserendo il tuo indirizzo di posta elettronica, mantenendoti aggiornato sulla cronologia dei backup del laptop senza bisogno di aprire il Pannello di controllo
  • Nuove opzioni di pianificazione: rispondi a qualsiasi scenario personalizzato di backup dell'endpoint impostando ad esempio l'esecuzione dei job di backup in un giorno specifico della settimana. La nuova logica è anche in grado di individuare se un backup pianificato non è stato effettuato e in tal caso avvia un backup aggiuntivo all'accensione del computer
  • Backup full indipendente salva backup full indipendenti in qualsiasi posizione, in qualsiasi momento tramite la UI
  • Ottimizzazione del motore di backup: Ottieni performance migliori a livello di file, una migliore logica di esclusione e la capacità di ignorare blocchi danneggiati per garantire che i job di backup di PC e laptop non vengano influenzati da problemi hardware e software

Il download è disponibile a questo link:

12 mar 2016

Microsoft Support and Recovery Assistant for Office 365

Implementando Office 365 quasi sicuramente si è incappati in Outlook 2010/2013/2016 e la relativa richiesta password o l'impossibilità di configurare la nuova mailbox su Exchange Online.
Ogni sistemista conosce quanto sia gravoso in termini amministrativi risolvere questo tipo di problematiche.

Recentemente è stato rilasciato Microsoft Support and Recovery Assistant tool for Office 365 (SaRA), un tool davvero molto efficace che permetterà ai sistemisti agli utenti finali di risolvere i problemi noti in automaticamente ed immediatamente.
SaRA aiuta gli utenti a risolvere i problemi e correggere le impostazione del proprio account o del profilo di Outlook quando si è attestati ad Office 365. L'assistente esegue una serie di test diagnostici per identificare la causa principale dei problemi, come ad esempio la verifica delle credenziali utente, licenze, aggiornamenti di Outlook o se il server è raggiungibile. A seconda dei risultati dei test, SaRA è in grado di offrire un suggerimento o addirittura di risolvere automaticamente le problematiche emerse.
Tutti i risultati di diagnostica vengono salvati in un file di registro in modo che gli utenti li possano condividere con i loro amministratori di sistema o direttamente con il supporto tecnico Microsoft per ulteriori indagini. Ogni volta che si esegue SaRA , viene automaticamente aggiornato alla versione più recente, in modo che sia in grado di risolvere eventuali nuovi problemi.




Microsoft Support and Recovery Assistant for Office 365 è in grado di analizzare e risolvere i seguenti problemi:

Problemi con Outlook:

  • Outlook non risponde più
  • Non è possibile ricevere messaggi di posta elettronica
  • Outlook continua a chiedere la password
  • Le cassette postali o i calendari condivisi non funzionano.
  • Outlook continua a visualizzare il messaggio "Tentativo di connessione in corso..." o "Disconnesso"
Problemi con la configurazione delle app di Office
  • Dove si installa Office?
  • Non riesco ad attivare Office
  • Mi serve aiuto per configurare la posta elettronica di Office 365 in Outlook
Problemi con la posta elettronica di Office 365 sul telefono
  • Non riesco a sincronizzare la posta elettronica
  • L'app di posta elettronica continua a chiedere la password
Link per il download:
http://diagnostics.office.com/#/?env=Prod

SaRA quindi è in grado di risolvere immediatamente i problemi di Outlook su Office 365. 
Un must have per chi implementa Office 365.

16 feb 2016

Veeam Endpoint Backup

Eccomi di nuovo qui.

Con questo articolo vorrei richiamare la vostra attenzione su questo incredibile software di backup distribuito da Veeam in forma gratuita: Veeam Endpoint Backup.  Si avete capito bene, gratuito! 
Nonostante sia free offre funzionalità ed integrazione eccellenti. Un software di cui non potrete fare più a meno!

Vediamo ora alcune delle caratteristiche salienti. 



Nonostante Veeam sia specializzata in soluzioni orientate alla virtualizzazione Veeam Backup Endpoint è una soluzione gratuita di protezione dei dati e disaster recovery progettato per le macchine fisiche.

Veeam Endpoint Backup può essere utilizzato per proteggere diversi tipi di computer e dispositivi: desktop, laptop e tablet ma anche server. La soluzione può essere installata su qualsiasi computer che esegua i seguenti sistemi operativi:

▪ Microsoft Windows 7 SP1 o versione successiva
▪ Microsoft Windows 2008 R2 SP1 o versione successiva

Veeam Backup Endpoint offre molte interessanti feature per proteggere i vostri preziosi dati:
  • Creazione di un "Veeam Recovery Media" su un disco rigido esterno, flash drive USB, CD / DVD /     BD, o creare un file ISO.



  • Creazione di un immagine di sistema, backup di volumi specifici o di singole cartelle o file.
    I backup possono essere memorizzati su un disco rigido esterno, in una cartella condivisa o su un repository di Veeam Backup.
In caso di emergenza, è possibile:
  • Avviare il sistema operativo da Veeam Recovery Media e utilizzare gli strumenti di backup     di Veeam Endpoint oppure quelli standard di Microsoft Windows per diagnosticare e risolvere i problemi.
  • Eseguire il ripristino bare-metal.
  • Ripristinare i dati necessari dai backup nella posizione originale o in una posizione        alternativa.
Veeam Endopint Backup inoltre si integra con Veeam Backup & Replication. Gli IT-Pro che lavorano con Veeam Backup & Replication possono eseguire operazioni avanzate con i backup di Veeam Endpoint.


Tra le sue caratteristiche "l'affidabilità". Affidatevi a Veeam e dormirete più tranquilli! 

Ecco il link di download:




21 gen 2016

Office 365: Azure Ad Connect, Impossibile cambiare nome utente o UPN

Introduzione:

L'integrazione della directory on-premise (locale) con Azure AD fornisce un'identità comune di accesso sia per il cloud che per le risorse locali, fornendo agli utenti un'identità "ibrida" unica tra on-premise con Windows Server Active Directory  ed i servizi cloud-based con Azure Active Directory.
Gli utenti possono sfruttare la loro identità comune per accedere ad Office 365, Intune, applicazioni SaaS e applicazioni di terze parti.

Modificare UPN o user name:

Una volta sincronizzata Active Directory on-premise con Azure tramite Microsoft Azure Active Directory Connect  e quindi con il tenant di Office 365 noterete che non è possibile modificare un nome utente o un ID che sia stato sincronizzato.
In caso si renda necessario modificare i dati di cui sopra dovremo attenerci alla procedura seguente:
Effettuare l'installazione di  Microsoft Online Services Sign-In Assistant for IT Professionals RTW e successivamente del Modulo di Microsoft Azure Active Directory  per Windows PowerShell che potrete scaricare dai link seguenti:

Microsoft Online Services Sign-In Assistant for IT Professionals RTW
Dopo aver soddisfatto i requisiti necessari dovremo attestarci al nostro tenant tramite una sessione di PowerShell eseguendo Windows Azure Active Directory Module for Windows PowerShell come amministratore. Verrà richiesto di immettere le credenziali, ma se lo si desidera sarà possibile fornire le credenziali in anticipo, come nell'esempio seguente:
 
 
$msolcred = get-credential
connect-msolservice -credential $msolcred

 
A questo punto passiamo il comando seguente che ci consentirà di modificare  l'id/upn interessato con un id provvisorio
 
Set-MsolUserPrincipalName -UserPrincipalName name@contoso.com -NewUserPrincipalName xx@contoso.onmicrosoft.com
Ora settiamo l'upn corretto passando il comando PowerShell successivo:
 

 
Set-MsolUserPrincipalName –UserPrincipalName xx@contoso.onmicrosoft.com -NewUserPrincipalName correctid@contoso.com
 
Non resta che forzare la sincronizzazione utilizzando il cmdlet di Windows PowerShell per la sincronizzazione della directory.

Import-Module DirSync, quindi premere INVIO. Poi  Start-OnlineCoexistenceSync quindi premere INVIO.

Abbiamo visto come sia stato possibile modificare gli UPN nonostante siano in fase di sincronizzazione con Azure AD servendoci di Microsoft Online Services Sign-In Assistant e Windows Azure Active Directory Module for Windows PowerShell. Questi comandi semplificheranno la gestione di eventuali variazioni di oggetti, in particolare per quanto riguarda Office 365 ed Exchange online.
 
 

3 nov 2015

PowerShell e i puntini di sospensione ...

Usando PowerShell vi sarà sicuramente capitato di ritrovarvi con dei puntini di sospensione al posto dell'output desiderato.

Prendiamo in esempio il Cmdlet Get-WBPolicy













Vediamo che l'output è limitato a 4 items e che il seguito viene sostituito da dei contemplativi puntini sospensivi.

La variabile in cui è settato il numero di oggetti enumerabili è $FormatEnumerationLimit
Nel caso di Windows Server 2012 il default è 4. Potete aumentarlo oppure settarlo a "-1" che significa "unlimited"  $FormatEnumerationLimit = -1


Ed ecco il risultato